PFAS nel pozzo di Pescantina. Acque Veronesi: «Qualità dell’acqua non in discussione»

Parla di «titoli sensazionalistici da stigmatizzare» la nota stampa inviata da Acque Veronesi riguardo un articolo comparso stamattina sul quotidiano "L'Arena" in merito alla contaminazione, con conseguente chiusura, di un pozzo di Pescantina. L'azienda: «La qualità dell'acqua erogata non è e non è mai stata in discussione».

È firmata da Acque Veronesi la precisazione inviata in una nota stampa a seguito dell’articolo pubblicato dal quotidiano “L’Arena” stamattina in merito alla contaminazione da PFAS di un pozzo di Pescantina, annunciata dallo stesso direttore di Acque Veronesi, Silvio Peroni.

Nell’articolo viene riportato che il pozzo, vicino alla discarica di Ca’ Filissine, è stato chiuso a seguito del rinvenimento di sostanze nocive, sebbene in quantità «significativamente inferiori di quelle trovate nella Bassa».

«In merito all’articolo dal titolo “Trovati PFAS nell’acquedotto. Chiuso un pozzo a Pescantina” apparso quest’oggi sul quotidiano “L’Arena”, Acque Veronesi e il Comune di Pescantina ritengono opportuno precisare ai propri utenti e cittadini che la qualità dell’acqua erogata non è e non è mai stata in discussione, in quanto ha sempre rispettato i parametri di legge fissati dalla Regione Veneto; parametri più restrittivi di quelli nazionali» si legge nella nota stampa inviata dall’azienda veronese. 

«Pur nel rispetto dei parametri Acque Veronesi intraprende constantemente azioni mirate alla prevenzione; nel caso specifico il monitoraggio continuo e la progressiva opera di dismissione del pozzo di Balconi, limitato nell’uso già dal 2018. –continua il comunicato – Inoltre i due enti, gestore e Comune di Pescantina, stanno progettando ulteriori interventi di tipo precauzionale volti a garantire anche in futuro la sicurezza, la qualità e l’economicità dell’acqua erogata». 

«Acque Veronesi e il Comune di Pescantina stigmatizzano fortemente titoli sensazionalistici e allarmistici su tematiche di forte impatto come la salute pubblica, ribadendo ulteriormente che l’acqua erogata dal gestore è sottoposta ad un doppio controllo che vede le Ulss locali in testa alla filiera della sicurezza e del rispetto dei numerosi parametri di legge fissati a livello nazionale e regionale dall’Istituto Superiore di Sanità». 

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