Olimpiadi 2026, Sboarina incontra Ghedina e Zaia

Il sindaco di Verona, quello di Cortina e il Presidente della Regione Veneto si sono incontrati ieri per la prima volta tutti insieme in occasione della presentazione di di Terregiunte, primo ‘vino d’Italia’ nato da un connubio tra l’Amarone della Masi Agricola e il Primitivo della cantina di Bruno Vespa.

Il primo incontro a tre, a meno di due mesi dall’aggiudicazione delle Olimpiadi. Il Veneto non perde tempo e inizia la ‘preparazione’ in vista dei Giochi invernali del 2026. Ieri, il sindaco di Verona Federico Sboarina ha incontrato il collega di Cortina Gianpietro Ghedina e il governatore Luca Zaia.

L’occasione è stata la presentazione, proprio a Cortina d’Ampezzo, di Terregiunte, primo ‘vino d’Italia’ nato da un connubio tra l’Amarone della Masi Agricola e il Primitivo della cantina di Bruno Vespa. A margine dell’evento c’è stato il tempo per accordarsi sul prossimo appuntamento. L’obiettivo è mettere sul tavolo idee e proposte per lavorare sotto un’unica regia.

«Era la prima volta che ci vedevamo tutti e tre dopo l’assegnazione dei Giochi di Losanna. Le idee sono davvero tante – spiega il sindaco Sboarina – e ognuno di noi ha già in mente proposte e progetti da mettere sul tavolo in vista delle Olimpiadi del 2026. Ecco perché è essenziale fare squadra e portare avanti un continuo confronto tra i nostri due territori e la Regione. Ci incontreremo a breve per cominciare a lavorare nel dettaglio, fondamentale sarà una regia unitaria per raggiungere gli obiettivi comuni che ci siamo prefissati. E il ‘modello veneto’, fatto di organizzazione ed efficienza, renderà il tutto ancora più concreto».

«Verona non sarà sede di gare ma avrà un ruolo centrale – conclude il sindaco – non solo dal punto di vista geografico ma anche per tutti i servizi che potrà offrire a quanti si sposteranno da Milano a Cortina. Chiunque arriverà in Italia per i giochi passerà dalla nostra città, generando un indotto economico enorme. Sarà un’occasione unica che dobbiamo sfruttare al meglio. Ancora una volta Verona sarà sotto i riflettori di tutto il mondo, vogliamo che la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi in Arena resti nella storia. Sarà un evento memorabile. Dobbiamo lavorare già da ora affinché la città sia pronta ad accogliere migliaia di visitatori».

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