Nuovo stadio, Ferrari: «Una corsa all’improvvisazione»

Dopo la manifestazione di interesse per realizzare il nuovo stadio, il movimento Traguardi si dichiara contrario al progetto, ritenuto «improvvisato».

Tommaso Ferrari

«Prima di andare avanti con la manifestazione di interesse senza neanche sapere che forma dare all’opera, un’amministrazione seria avrebbe portato sul tavolo progetti chiari, fattibili. L’urbanistica improvvisata fa disastri da sempre, in Italia come nella nostra città». Così Tommaso Ferrari leader di Traguardi Verona in merito alla manifestazione di interesse ottenuta mercoledì in Consiglio Comunale per la realizzazione di un nuovo stadio che vada a sostituire il Bentegodi.

«A Palazzo Barbieri regna la non-strategia: si va avanti tra progettualità effimere, esaurite il giorno dopo che le si è imbastite. Per lo stadio manca tutto: non c’è stato uno studio del traffico, una concertazione proattiva con i residenti e una progettualità urbanistica ampia. – spiega Ferrari – Non si sa nemmeno che forma dare al nuovo tempio del calcio cittadino, figuriamoci se si è valutato l’impatto dell’opera, inserita in un quartiere da sempre provato a livello viabilistico».

«Ribadiamo che come Traguardi siamo contrari al nuovo stadio: non all’idea in generale, ma al metodo di approssimazione per difetto che accompagna il progetto che non riqualifica, non migliora la vivibilità, non dota il quartiere e la città di servizi necessari, non offre nemmeno, al momento, un progetto architettonico di qualità» conclude il leader di Traguardi.