Un po’ come nelle grandi città metropolitane, anche in centro a Verona nelle ultime settimane sono spuntate come funghi decine di monopattini elettrici per l’utilizzo in sharing, ovvero in condivisione. In qualche caso anche arrecando intralcio su marciapiedi e zone pedonali e spiazzando automobilisti e ciclisti. Per fare maggiore chiarezza abbiamo raggiunto l’assessore ai trasporti del Comune di Verona Luca Zanotto.

Assessore, negli ultimi giorni abbiamo visto il moltiplicarsi di monopattini sparsi lungo il territorio comunale. Come mai tutti questi veicoli?

Ricordiamo intanto che parte tutto da un progetto sperimentale attraverso l’approvazione di un decreto, a giugno di quest’anno, che dava la possibilità ai comuni di sperimentare per un periodo massimo di due anni nuovi veicoli, che sono i monopattini e i segway, per poter creare una sorta di mobilità cittadina alternativa a quella che potrebbe essere anche l’utilizzo della bicicletta in sharing, cioè a noleggio.

Sono forniti da società private?

Sì, un utente ha la possibilità di noleggiare i monopattini da un soggetti privato, perché oggi tutti i noleggiatori presenti nella città di Verona sono soggetti privati, che non hanno nessun tipo di convenzione con il Comune di Verona, e che hanno deciso di propria libera iniziativa di attivare un servizio di sharing anche qui da noi.

Molti cittadini lamentano  l’uso indiscriminato e spesso disordinato di questi mezzi. Avete cercato di fare chiarezza?

Sì, abbiamo cercato di fare chiarezza stilando, dopo una nostra ordinanza, un regolamento che va sostanzialmente a definire quelle che sono le regole di utilizzo dei mezzi.

Quali sono le principali?

Le principali riguardano il dove possono viaggiare i monopattini. Possono viaggiare esclusivamente nelle aree ciclabili, nelle piste ciclopedonali e nelle zone a 30 km/h; lo ricordo perché nelle zone a 30 km/h le biciclette e, a questo punto anche i monopattini, hanno pari dignità secondo il codice della strada rispetto quelli che sono gli autoveicoli privati. È possibile l’utilizzo da parte di maggiorenni, o di minorenni che siano dotati di patente di categoria AM e può salire una sola persona per singolo monopattino. Vietato quindi trasportare merci e persone sul monopattino.

Il casco?

È vivamente consigliato, ma non è obbligatorio; nelle ore serali è prevista l’obbligatorietà di un giubbettino ad alta visibilità, in maniera tale da essere visibili al resto degli utenti della strada. Unitamente anche alla necessità che vengano utilizzate le luci bianche davanti e le luci rosse nella parte dietro.

Di chi è la responsabilità in caso di incidenti o di sinistri?

La responsabilità è esclusivamente dell’utente privato, parimenti a quello che succederebbe con una bicicletta.

Chi vigilerà sul corretto utilizzo?

La polizia locale, che ha stilato anch’essa un decalogo di sanzioni per chi utilizza in maniera non corretta il monopattino, in maniera tale da poter sanzionare sia gli utilizzatori privati sia gli utilizzatori che lo fanno attraverso un’attività di noleggio. Ricordo peraltro, regola fondamentale prevista anch’essa nella nostra ordinanza, che i monopattini non possono essere parcheggiati ovunque, ma devono essere parcheggiati negli stalli previsti per gli scooter o in prossimità delle rastrelliere previste per le biciclette.

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