Qualcuno l’ha definita un’invasione, di certo la micromobilità elettrica rappresenta una novità a Verona, una delle prime città in Italia a regolamentare la circolazione di monopattini e segway.

Dopo il decreto del Ministero dei Trasporti dello scorso giugno, che ha aperto la via, il Comune di Verona, con un’ordinanza a metà settembre, ha quindi normato l’utilizzo di questi mezzi ad alto tasso di tecnologia. Una rivoluzione per i privati che li possiedono, ma soprattutto per le numerose aziende che propongono il servizio di noleggio. È infatti la formula dello sharing ad aver colpito i cittadini, con decine di monopattini disponibili nel centro cittadino, da sbloccare tramite app con lo smartphone.

Numerose le aziende che offrono il servizio, molte di queste già attive in tutta Europa e oltreoceano. C’è però anche Bit Mobility, una start up tutta veronese, che ha partecipato ai tavoli di confronto con le istituzioni per stendere il regolamento.

Secondo Michela Crivellente, che ha fondato Bit solo qualche mese fa insieme ai fratelli e al padre, lo sharing dei monopattini può integrare la rete della mobilità cittadina.

I monopattini elettrici hanno portato in città nuove opportunità, ma anche nuova maleducazione. Non è raro vedere utenti circolare dove non potrebbero o trovarli parcheggiati in mezzo al marciapiede.