Mense scolastiche e insetti nel piatto, le reazioni delle opposizioni

Torna al centro del dibattito politico veronese la gestione delle mense scolastiche, dopo l'ultimo caso di insetti nel piatto di un alunno.

insetti nel piatto mense scolastiche

Ancora un caso di insetti trovati nel piatto da un alunno di una scuola di Verona, in questo caso la Maggi di Porto San Pancrazio. Il sindaco Federico Sboarina ha chiesto ad Agec (la partecipata che gestisce il servizio) di prendere provvedimenti.

Le mense sono esternalizzate a ditte esterne. Proprio sull’opportunità o meno di internalizzarle, oltre che sugli aumenti dei contributi per il servizio da parte delle famiglie, si sono espresse anche le opposizioni.

Il commento di Marta Vanzetto (M5s)

«Il Sindaco bacchetta Agec, ma dimentica che Agec è un ente comunale. Chiediamo interventi concreti, perché della salute dei nostri figli stiamo parlando» dice il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Comune Marta Vanzetto.

«Un’amministrazione del cambiamento avrebbe dovuto formulare un bando virtuoso, non regole che invece hanno garantito la permanenza di chi pensava di mettere sabbia nei piatti dei bambini. Il Comune invece di aumentare la tariffa dovrebbe sospenderla fino alla risoluzione delle criticità».

Il commento di Alberto Bozza (Lista Tosi)

«La qualità del cibo servito nelle mense scolastiche viene minato ancora una volta. Ora dico passi la prima volta, ma la seconda mi pare non avere scusanti» dice il consigliere comunale della Lista Tosi Alberto Bozza.

«Dopo le promesse estive del sindaco sulla qualità del cibo e la freschezza dello stesso, quali scusanti a sua discolpa per celare le ragioni dell’aumento del 20% delle tariffe – continua Bozza –, registrare nel giro di pochi giorni due episodi identici, senza poi sapere se altri magari sono stati involontariamente celati, ha davvero del grottesco».

«Sia meno autoritaria l’amministrazione Sboarina e si confronti di più con la gente per capire le vere esigenze pratiche dei veronesi».

Il commento del gruppo consiliare Pd

«Visto il moltiplicarsi dei casi di presenza di corpi estranei nei piatti dei bimbi che usufruiscono del servizio di mensa scolastica, chiediamo al Sindaco e all’assessore di smetterla con i proclami sull’internalizzazione del servizio, che è una soluzione (sempre ammesso sia veramente tale) di medio-lungo periodo, e di concentrarsi, piuttosto, sulle necessarie verifiche alla catena dei controlli che dovrebbero prevenire il verificarsi di simili episodi». Queste le parole di Elisa La Paglia, Federico Benini Stefano Vallani del Partito Democratico.

«Troppo facile scaricare il fardello sulla ditta appaltatrice – dicono i dem –, la quale occorre ricordare che ha vinto un appalto costruito con le premesse che ci sono tristemente note e sul criterio del massimo ribasso. L’interlocutore nostro e delle famiglie non è Euroristorazione ma Agec, perché è a questa “azienda speciale”, braccio operativo del Comune di Verona, che spettano i controlli».

«Sbandierare l’alta qualità degli ingredienti è propagandistico se poi non c’è una organizzazione in grado di intercettare vermetti e larve. In questo senso, l’aumento del 20% della retta per la ristorazione scolastica decisa dalla giunta lo scorso luglio si sta rivelando assolutamente ingiustificato».

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