Acque Veronesi si impegna alla salute, se vogliamo, dei cittadini veronesi dal punto di vista chiaramente delle acque. Presidente, quelle di Verona sono sicure?

Acque Veronesi gestisce il sistema idrico integrato: acquedotto, fognature e depurazione, quindi la fase a valle e a monte dell’utilizzo dell’acqua nelle nostre case. Per quanto riguarda la parte di acquedotto, noi abbiamo tutti i monitoraggi dei parametri dell’acqua come previsti dalla legge; siamo dotati di un laboratorio interno che effettua numerosi campioni ogni anno. Il doppio controllo è garantito anche dai controlli a campione che fa l’ULSS. Diciamo che abbiamo un sistema di falde abbastanza fortunato nella parte di Verona, quindi nella parte pedemontana, con falde profonde che sono notoriamente protette e ricche d’acqua con il pericolo però dell’inquinamento antropico, quindi delle attività umane. Per cui in quest’ottica diciamo che, nella parte est della nostra provincia, il caso tristemente noto dell’inquinamento da pfas, zona nella quale stiamo comunque dando acqua a pfas con lo zero tecnico per cui vengono rimossi con un sistema di filtraggio. Nelle restanti aree, in particolare con un focus sulla città di Verona, stiamo mettendo in atto il primo piano di sicurezza dell’acqua nella nostra provincia. Per evitare i pfas del futuro andiamo a cercare in anticipo quello che sono i possibili inquinanti che insistono su un’area. Sulla parte invece di fognature e depurazione Verona ha una situazione buona con dei parametri buoni quindi, tranne un caso che è in fase di risolvimento a Isola Della Scala, non abbiamo procedure di infrazione a riguardo.

Sonni tranquilli quindi per i cittadini? Possono bere acqua di rubinetto?

Assolutamente sì. Quella del rubinetto è l’acqua più controllata in assoluto, quindi con doppio controllo come dicevo prima. Il limite, il difetto su cui siamo attualmente impegnati a investire nelle nostre reti è la vetustà. Abbiamo reti con età medie molto alte sia sull’acquedotto e ancor di più sulla fognatura quindi dobbiamo fare attività continua di monitoraggio, ricerca perdite sulla parte acquedotto, sulla quale abbiamo dati un po’ migliori rispetto alla media nazionale però con aspetti significativi e anche sulla parte fognatura, con un’attività di video ispezione per evitare il rischio di crolli o incidenti.

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