Maglietta shock vicesindaco, le reazioni in casa Pd

Continua a far discutere la maglietta indossata alla festa di Santa Viola dal vicesindaco di Roverè Loris Corradi. I commenti di Bigon, Rotta e La Paglia, esponenti veronesi del Partito Democratico.

Continua a creare dissensi quanto avvenuto nei giorni scorsi durante la festa di Santa Viola. Loris Corradi, vicesindaco di Roverè Veronese, coordinatore del circolo della Lessinia di Fratelli d’Italia, si era infatti presentato sul palco indossando una maglietta con la scritta “Se non puoi sedurla… puoi sedarla“.

Dopo una nota della Lega che escludeva la militanza di Corradi tra le fila del partito e la denuncia da parte della sezione veronese di Potere al Popolo, reazioni forti giungono anche da rappresentanti del Partito Democratico.

«Il messaggio di violenza ai danni delle donne lanciato con quella maglietta misogina, esibita ad un evento pubblico di fronte a migliaia di persone da parte del vicesindaco di Roveré Veronese Loris Corradi, rappresenta un errore imperdonabile» sostiene la portavoce delle Donne Democratiche di Verona Anna Maria Bigon. Prosegue: «Se Corradi non ha ancora rimesso l’incarico pubblico che ricopre con tanta incoscienza significa che non si è reso conto dello squallore di cui si è reso protagonista. Con questa iniziativa che denigra le donne, attacca le battaglie per la parità dei diritti, indebolisce il sostegno ai centri antiviolenza, sbeffeggia tante azioni. Si pensi al codice rosa nei pronto soccorso, che abbiamo ottenuto con anni di duro lavoro e di sensibilizzazione. Lavoro che messaggi come questo rischiano di fare evaporare nel giro di una solo serata».

«Assordante il silenzio di Giorgia Meloni sulla maglietta oscena e ributtante esibita dal vicesindaco di Roverè, esponente del suo partito, che istiga allo stupro» afferma invece Alessia Rotta, vicecapogruppo vicaria del Pd alla Camera. «La leader di Fdi, evidentemente è troppo presa a dare lezioni di diritto costituzionale al Presidente della Repubblica, per accorgersi che tra le fila del suo partito – aggiunge l’esponente Dem – militano questi personaggi indegni di rappresentare le istituzioni. La smettano di riempirsi la bocca di parole sulla violenza contro le donne perché non sono credibili. In Italia, gli unici reati in aumento sono proprio quelli contro le donne. Le parole pronunciate in libertà da certa pessima politica, contribuiscono ad alimentare questo clima irrespirabile e pericoloso”.

«Non credo sia un caso l’apparenza politica di Corradi» attacca infine la consigliera comunale Elisa La Paglia. «Sono gli stessi partiti che hanno partecipato al cosiddetto Congresso della famiglia. Nella loro concezione il ruolo della donna non è paritario rispetto a quell’uomo. La loro politica contro la violenza è spesso solo di facciata. Non a caso sono sempre in ritardi nel finanziare i centri anti violenza. E non a caso sono da sempre contro l’educazione di genere nelle scuole».