Mag Verona propone il bilancio sociale di rete

Al via il 28 novembre un seminario per accompagnare gli enti del terzo settore alla stesura del documento in chiave di responsabilità sociale di territorio.

Al via il prossimo seminario formativo di Mag Verona per la stesura del bilancio sociale: l’appuntamento sarà il 28 novembre, nella sede della Casa Comune in via Cristofoli 31/A, dalle 9 alle 13.

Se dal 2020 è obbligatorio non solo per le imprese sociali ma anche per le cooperative la redazione del documento, è dal 2011 che Mag Verona promuove questo strumento di analisi, trasparenza e informazione, ma anche di riflessione e crescita.

Sulla scorta di questa esperienza è stato quindi organizzato un ciclo di seminari, il primo dei quali avviato il 17 ottobre scorso, sulle nuove linee guida e gli adempimenti, in modo da renderli un’opportunità di valutazione e sviluppo del proprio lavoro.

«Pensiamo che sia necessario adattare le linee guida alla singola realtà, altrimenti il rischio è che ci si adegui agli standard dello strumento, e non si sia così più in grado di cogliere davvero le richieste del territorio – chiarisce Paolo Dagazzini, responsabile dell’area progetti di Mag Verona -. Nel 2016 avevamo partecipato a un progetto regionale sull’approccio lean alla responsabilità sociale d’impresa nel quale abbiamo anche elaborato degli indicatori specifici per alcune imprese sociali partecipanti, lavorando sui dati che già possedevano, a volte inconsapevolmente. Ne è nata una riflessione che ci ha portato dal concetto di responsabilità sociale d’impresa a quello più ampio di responsabilità sociale di territorio, come approfondito col progetto biennale “Cooperiamo per l’economia del buon vivere comune”, finanziato dalla Regione Veneto e conclusosi un anno fa».

Su questo solco procede quindi la visione di Mag Verona nella realizzazione di un bilancio che sia utile non solo a chi lo elabora, ma che sia anche generativo per il contesto. «Lavorare in rete nella creazione di uno strumento di misurazione di impatto può sembrare complesso, ma una volta capito come fare diventa una leva – continua Dagazzini -. Dal confronto tra realtà affini o vicine per ambiti e territori si può co-progettare, innovare insieme, contaminarsi positivamente e condividere costi. Oltre a raggiungere la consapevolezza del valore aggiunto creato insieme per la propria comunità e comunicarlo.»

Tra chi ha già intrapreso il percorso ci sono una ventina di imprese della rete Mag, cui si aggiunge un’altra trentina di realtà del Terzo settore. Tra i partecipanti al percorso ci sono diverse realtà del sociale, come Omnia, Tangram, Steiner-Waldorf, L’Alveare, Gea Onlus, L’Infanzia, L’Acquario, Casa Shakespeare, Reverse, CSE, Across, Rotte Locali, Sos Casa, Gramigna, Le Api della vecchia fattoria, Multiforme, Diversamente Danza.

«Un bilancio sociale efficace non può essere delegato esternamente a un consulente, ma dovrebbe essere uno strumento elaborato internamente non solo per comunicare ma anche per far crescere l’impresa in termini di efficacia, affidabilità, spunti progettuali e consapevolezza delle proprie ricadute – conclude Dagazzini -. Rispetto al passato, in cui come Mag abbiamo dato più consulenze individuali, adesso puntiamo a potenziare l’identità di rete, come definito nell’Accordo di cooperazione territoriale, nato dal progetto Cooperiamo, un documento programmatico sottoscritto a oggi da oltre 100 realtà, e che mira a un ecosistema economico che abbiamo definito “del buon vivere comune”.»

Per ulteriori informazioni, si può chiamare lo 0458100279 o compilare il modulo al link bit.ly/SeminarioBilancioSociale2019.