Lupo, Pan: «Ministro Costa non ascolta le Regioni»

Oggi si è svolta in consiglio regionale la discussione sul progetto di legge statale "Misure di prevenzione dei danni provocati dai grandi carnivori e di contenimento delle popolazioni in esubero rispetto alla sopportabilità del territorio e alla compatibilità con le attività antropiche", poi approvato dall'aula.

192 attacchi, 393 capi morti e 63 feriti. Sono questi i dati, riguardanti la presenza del lupo in Veneto, presentati dall’assessore regionale all’ambiente Giuseppe Pan in Consiglio. Oggi, infatti, si è svolta la discussione sul progetto di legge statale “Misure di prevenzione dei danni provocati dai grandi carnivori e di contenimento delle popolazioni in esubero rispetto alla sopportabilità del territorio e alla compatibilità con le attività antropiche”, poi approvato dall’aula.

«Il Veneto, insieme alle altre regioni del Nord, chiede da tempo che il Ministro all’Ambiente, Costa, riveda la legge nazionale di tutela del lupo, con deroghe che prevedano il contenimento di quei soggetti considerati particolarmente confidenti e pericolosi. Richiesta che è rimasta inascoltata» ha sottolineato Pan.

«Manca un piano di gestione nazionale che deve assolutamente attribuire alle Regioni la facoltà di applicare delle deroghe sul lupo, come del resto accade in altre nazioni come la Croazia e la Francia – ha aggiunto Pan – Mi auguro che questo progetto di legge sia convertito dal Governo in legge nazionale prima della prossima stagione dell’alpeggio, altrimenti l’intero settore dell’allevamento in montagna rischia l’estinzione!».

L’assessore ha anche fatto il punto della situazione per quanto riguarda le predazioni in Veneto, gli indennizzi, la presenza del lupo e le iniziative di prevenzione.