Lotta ai predatori. Turri e Paternoster: «Qualcosa si muove»
Il recente pronunciamento della Corte Costituzionale, secondo il quale sarebbero legittime le leggi di Trento e Bolzano sulla cattura ed eventuale uccisione di orsi e lupi, ha riacceso il dibattito non solo sulle autonomie regionali, ma anche sul tema dei grandi predatori.
«Condividiamo le preoccupazioni espresse ieri alla Camera dei Deputati dal collega On. Vanessa Cattoi, parlamentare trentina della Lega, riguardo il diffondersi indiscriminato dei grandi predatori, nelle loro montagne. – spiegano i deputati leghisti veronesi Roberto Turri e Paolo Paternoster – Così come da noi, anche in tante altre zone al di fuori del Veneto, si riscontra una rabbia generalizzata a causa di scorribande di questi grandi predatori che girano indisturbati ormai da troppo tempo, causando gravi danni a colture e allevamenti».
«Bene inoltre la decisione di ieri della Consulta che, respingendo il ricorso del Ministro 5 Stelle Sergio Costa, paladino di orsi e lupi e difensore di un insano e poco credibile animalismo, ha di fatto dato il via libera alle Province autonome di Trento e Bolzano di procedere con una riduzione selettiva di queste specie che si sono impossessate delle nostre montagne. – proseguono Turri e Paternoster – Pensiamo che tale possibilità debba essere permessa anche alla confinante Regione del Veneto, visto che il problema è analogo e si sta aggravando sempre di più».
«Non è possibile vedere intere culture completamente distrutte e allevatori ridotti alla miseria dopo aver perso il proprio bestiame a causa di assalti da parte di branchi di lupi o altri che, dagli alpeggi, riportano il proprio bestiame nelle stalle già nel mese di luglio per evitare ulteriori danni. Fosse per noi, inizieremmo questa operazione selettiva già da domani mattina» concludono i deputati della Lega.
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