L’ombra della mafia su un locale veronese

La società Toro Bravo srl, oggetto dell'interdittiva insieme al suo amministratore, era anche proprietaria di un ristorante messicano in via del Pontiere fallito nel maggio scorso.

TORO BRAVO INTERDITTIVA

Pericolo di condizionamento mafioso per contiguità con ambienti camorristici. Questa la motivazione contenuta nel provvedimento interdittivo emesso oggi dal prefetto di Verona, Donato Cafagna, nei confronti della Toro Bravo srl e del suo amministratore.

La società, proprietaria di diversi esercizi in Italia e all’estero (uno dei quali, un ristorante messicano, situato all’imbocco di via del Pontiere), sarebbe, secondo il quadro informativo fornito dagli organi di polizia, vicina al clan dei Casalesi.

A carico dell’amministratore della società risulta, tra l’altro, la sentenza del Tribunale di Lucca del 14 marzo 2017 di condanna per riciclaggio, con l’aggravante delle modalità mafiose, avendo ricevuto ed impiegato somme di denaro di provenienza illecita «al fine di agevolare e rafforzare l’associazione camorristica di cui all’art. 416-bis c.p. (clan dei Casalesi, c.d. “gruppo misto”)».

Nei confronti dell’amministratore risulta anche adottato un provvedimento interdittivo antimafia della Prefettura di Massa Carrara, in quanto detentore delle quote azionarie di maggioranza della società Old Center, situata a Montignoso, oggetto anch’essa dell’interdittiva.

La Toro Bravo srl è attualmente in stato di curatela giudiziaria per fallimento dichiarato il 27 maggio 2019 dal Tribunale di Verona.