L’olio Arvedi in mostra per ricordare Ottavio
Nel prestigioso salone dei Titani una folla commossa ha partecipato all’evento organizzato dallo storico Frantoio, il cuore della grande tenuta che a fianco della maestosa villa seicentesca comprende un grande giardino all’italiana, uliveti e vigneti e da quest’anno anche un piccolo zafferaneto. Giovanni Battista Arvedi, titolare dell’azienda agricola Arvedi, con la moglie Tania e alla presenza della madre Alda Bertani e delle famiglie dei fratelli Paolo, Anna e Arvedo, ha voluto ricordare il padre Ottavio con un momento celebrativo legato all’Olio Arvedi che tanto amava ed a cui si dedicava personalmente.
Alla presenza del sindaco Arturo Alberti, di Roberto De Razza Planelli, comandante dei Carabinieri di Grezzana e di varie personalità, fra amici e conoscenti della prestigiosa famiglia, l’architetto e giornalista Raffaella Visconti ha condotto l’evento, introdotto dalla dott.ssa Petra Hanàkova storica dell’arte che ha narrato la storia del possedimento Arvedi e illustrato gli splendidi affreschi di Ludovico Dorigny nel Salone dei Titani. Giovanni Battista Arvedi ha spiegato al pubblico il segno di ringraziamento per il padre, molto amato dalla collettività come persona e imprenditore, che ha saputo trasmettere il senso di continuità e di passione per la terra fin da bambino. La moglie Tania, che ha seguito personalmente la scelta dell’esclusiva bottiglia, proposta in serie numerata con un’elegante confezione, ha dedicato commoventi parole di ricordo per il suocero attento e amorevole.

Ha poi invitato il figlio Ottavio a omaggiare la nonna, Alda Bertani, con la bottiglia numero 500, mentre il padre, inaspettatamente, ha consegnato al giovane la bottiglia numero uno in un momento di commozione generale. Le bottiglie numerate sono a disposizione fino ad esaurimento presso il Frantoio stesso. Un ringraziamento anche ai tanti dipendenti dell’Azienda Agricola che tanta importanza hanno per la vita della tenuta e di Villa Arvedi, In particolare al signor Giorgio Girlanda per i suoi 50 anni di lavoro e permanenza a Villa Arvedi. Premiato con una targa ricordo per l’impegno e la costanza a capo delle squadre operative è stato salutato con grandi applausi. A seguire un brindisi con degustazione del pregiato olio “riserva” della campagna 2018/2019, la prima e migliore spremitura dell’ottimo raccolto dello scorso anno mantenuto perfettamente in cisterne sotto azoto, dato che quest’anno la carenza di oliva in tutto il territorio non ha permesso la produzione di olio novello. Ma se le macchine non hanno lavorato si è pensato di aprire, per la prima volta le sale superiori del frantoio, da sempre usate in ambito di lavoro e oggi proposte come spazio espositivo per ricordare le origini agricole come legame imprescindibile. Visitare gli spazi segreti, i magazzini e le soffitte è una splendida avventura che ha portato alla luce cimeli che oggi l’arte povera apprezza e celebra in tutto il mondo. Nelle sale sono stati esposti pezzi che ricordano i nonni e l’infanzia di qualcuno. La scelta dei pezzi, effettuata per analogia, non si propone come esposizione museale o didattica ma come un percorso emozionale che ricorda i momenti della raccolta e frangitura delle olive, del lavoro in vigna con le attrezzature povere di qualche anno fa che ben rappresentano l immaginario collettivo e il ricordo. Lo spazio rimane per il momento allestito in vista di nuove aperture speciali.

L’ultima novità nel’Azienda Agricola Arvedi è lo Zafferano Arvedi Visconti, nato da un incontro fra amiche e celebrato con un gesto, l’inizio di un percorso. Nel giardino di Tania Arvedi, a Villa Arvedi di Grezzana, sono stati piantati i bulbi biologici di Zafferano del Garda di Raffaella Visconti e il primo raccolto è stato proposto in sole 100 confezioni da mezzo grammo.
Chi avesse perso l’evento può ancora visitare il frantoio Villa Arvedi tutte le mattine feriali dalle ore 9 alle 12. I prodotti sono disponibili in quantità limitata fino ad esaurimento.

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