Le sardine invadono Verona. Oltre ottomila iscritti al gruppo Facebook

Il gruppo veronese, nato sulla scia di quello bolognese, che ha portato in piazza a Bologna e Modena oltre 20mila persone in opposizione alla Lega di Salvini, ha raggiunto in soli due giorni ottomila iscritti.

sardine verona

Da Bologna a Verona, le sardine sono arrivate anche in territorio scaligero e si sono moltiplicate a vista d’occhio. A testimoniarlo, il gruppo Facebook nato solo due giorni fa che, ad oggi, conta oltre ottomila membri uniti contro il razzismo e i sovranismi sotto il motto «Verona non si lega». Un chiara presa di posizione, che però non contesta solo il partito di Salvini, ma un’intera classe politica.

Il gruppo veronese, infatti, fondato da alcuni studenti universitari tra cui l’ideatore Jacopo Buffolo, ha motivato così, sui social network, la nascita delle “sardine scaligere”: «Sulla scia del movimento nato a Bologna, ci sentiamo anche noi sardine, contro il razzismo, contro l’intolleranza e contro tutti i sovranismi. Le sardine, muovendosi in branco, disorientano l’aggressore. Vogliamo un paese libero da tutte le forme di discriminazione. Siamo un gruppo apartitico, unito contro ogni forma di intolleranza, di violenza e di arroganza, sia nella vita politica, che sul web. I commenti razzisti, misogini, omofobi o aggressivi saranno bannati dagli amministratori. Vogliamo una politica più attenta alle minoranze, ai diritti civili e all’ambiente. Infine, siamo per la pace fra i popoli e fra le singole persone».

Intanto, proprio ieri, le sardine “originali”, ossia i quattro ragazzi bolognesi Giulia, Andrea, Roberto e Mattia, hanno pubblicato un manifesto annunciando incontri in dieci nuove piazze, da Sorrento a Milano: «Noi siamo le sardine, e adesso ci troverete ovunque. Benvenuti in mare aperto» si legge sulla pagina Facebook ufficiale. E anche se, per il momento, Verona non compare tra le città che saranno toccate prossimamente dalle manifestazioni, il gruppo veronese continua a crescere e nulla esclude che presto anche Piazza Bra possa diventare punto di ritrovo per un enorme “banco di pesci”.