Lazise, prese due borseggiatrici seriali

Arrestate per borseggio due donne che, mercoledì, avevano tentato di sottrarre un portafogli a una turista tedesca durante il mercato a Lazise.

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I Carabinieri di Lazise hanno arrestato due cittadine di origine bulgara di 18 e 35 anni, in Italia senza fissa dimora, prese in flagranza del reato di furto aggravato in concorso e continuato.

Nel corso di uno specifico servizio antiborseggio in abiti civili, predisposto dalla Stazione Carabinieri di Lazise in occasione del locale mercato settimanale di mercoledì 19 giugno, i militari hanno notato due donne che si aggiravano con fare sospetto tra le bancarelle, guardando insistentemente alcune borse; a quel punto i Carabinieri le hanno seguite a debita distanza fino a piazza Vittorio Emanuele II, quando una di esse, giratasi di spalle, ha cercato di nascondere la complice che nel frattempo aveva infilato la mano nello zainetto di una turista tedesca, intenta a guardare una bancarella di vestiti.

Visto ciò, i carabinieri sono intervenuti prontamente e hanno bloccato le due donne notando che, proprio in quel momento, aveva fatto cadere a terra un bancomat intestato ad una donna di nazionalità tedesca. Il bancomat è stato immediatamente raccolto e le malviventi sono state accompagnate in caserma dove, sottoposte a perquisizione personale, sono state trovate in possesso di un portafogli da donna di marca Louis Vuitton di colore grigio privo di contenuto.

Una volta in caserma, i militari hanno svolto anche mirati accertamenti presso la banca dati sul conto delle due donne, a seguito dei quali si è appurato che la 35enne risulta essere gravata da precedenti di polizia per borseggi, commessi nel 2007 a Bologna nel 2014 a Verona, mentre la 18enne risulta essere gravata da due precedenti di polizia sempre per borseggi, commessi nel 2018 a Bologna.

Entrambe sono state quindi dichiarate in stato di arresto per il reato di furto aggravato continuato in concorso e accompagnate presso il Comando Compagnia Carabinieri di Peschiera del Garda. Nella mattinata successiva sono state portate presso il Tribunale di Verona per essere giudicate con rito direttissimo, all’esito del quale, a seguito di patteggiamento, sono state condannate a 6 mesi di reclusione e 300 € di multa con pena sospesa.