Lavoratori in nero e irregolari in tre alberghi della provincia

Sono in tutto 136 i lavoratori impiegati in nero o in modo irregolare scoperti dalla guardia di finanza di Verona in tre alberghi della provincia.

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L’attività della Guardia di finanza di Verona diretta al controllo del settore della fornitura di manodopera ha permesso di scoprire 129 lavoratori «irregolari» e 7 lavoratori «in nero». L’attività ispettiva è stata preceduta da una mirata analisi di rischio dello specifico comparto economico di riferimento che ha permesso di concentrare l’azione investigativa nei confronti di tre strutture alberghiere, di cui una fornita anche del servizio di ristorazione.

Gli alberghi (tutti riconducibili al medesimo soggetto), che si trovano a Soave e San Bonifacio e sono dotati, complessivamente di circa 130 camere e di oltre 300 «coperti», facevano ricorso alla manodopera di lavoratori forniti da cooperative di Napoli. In realtà i lavoratori avrebbero dovuto essere riconosciuti come dipendenti delle tre strutture ricettive; inoltre le cooperative non provvedevano, in tutto o in parte, agli adempimenti previsti in materia fiscale, previdenziale e assicurativa.

Dalle indagini è emerso che una parte dello stipendio dei lavoratori (soprattutto prestazioni di lavoro straordinario) era erogato direttamente dalle tre strutture alberghiere. Sette lavoratori sono risultati essere impiegati in assenza di qualsiasi tipo di contratto e di tutela assicurativa e quindi completamente in «nero» e sono stati individuati mentre erano intenti a svolgere le loro mansioni proprio al momento del controllo dei finanzieri. I 129 lavoratori «irregolari» sono stati, complessivamente, impiegati nel corso di un anno e mezzo.

Le operazioni di controllo sono state svolte anche in collaborazione con l’Ufficio Territoriale del Lavoro di Verona. In capo alle cooperative è stato possibile ricostruire, per gli anni dal 2018 al 2019, irregolarità per oltre 50 mila euro. Al datore di lavoro sono state, inoltre, contestate sanzioni amministrative per oltre 132 mila euro.