Fieragricola, la voce degli agricoltori veronesi colpiti dalla cimice killer

È con la mobilitazione degli agricolatori indetta da Coldiretti che questa mattina è iniziata la 114esima edizione di Fieragricola, per protestare contro l’invasione della specie aliena, chiedere la dichiarazione dello stato di calamità alle istituzioni e il risarcimento dei danni.

Ad alta voce contro la cimice asiatica, l’insetto killer che sta devastando le coltivazioni venete e soprattutto quelle del veronese, con un danno che proprio in terra scaligera ammonta a 105 milioni di euro sui 160 totali della Regione. È con la mobilitazione degli agricolatori indetta da Coldiretti che questa mattina è iniziata la 114esima edizione di Fieragricola, per protestare contro l’invasione della specie aliena, chiedere la dichiarazione dello stato di calamità alle istituzioni e il risarcimento dei danni.

Nicolò Conti, agricoltore di Zevio, ci ha spiegato la gravità della situazione: «La mia azienda produce in gran parte mele, abbiamo avuto un danno reale dell’80%, che però è risultato essere alla fine del 100%, a causa dell’impossibilità di fare un’adeguata cernita del prodotto. Per quando riguarda la vespa samurai, l’insetto antagonista, potrà sicuramente aiutare, ma non nel breve periodo, perché ci vorranno anni affinché la sua introduzione nel territorio apporti dei benefici. Ed è difficile per aziende che già da anni stanno soffrendo dover aspettare ancora degli anni prima di rialzarsi».

Un problema, quello della cimice, che riguarda soprattutto le imprese ortofrutticole, come sottolinea Alex Vantini, delegato di Giovani Impresa Coldiretti Veneto: «stiamo cercando col nostro gruppo di far squadra per trovare delle possibili soluzioni a un disagio che colpisce specialmente il settore dell’ortofrutta. Queste soluzioni, però, non sono direttamente applicabili a livello territoriale, perché prima devono passare a livello nazionale ed europeo, attraverso sgravi fiscali, per esempio, e una task force che affianchi le imprese».