La Questura di Verona presenta i nuovi dirigenti della squadra mobile

Cambio della guardia oggi nella Questura scaligera. A sostituire l'ex capo della squadra mobile di Verona, Roberto Di Benedetto, sarà Massimo Sacco. Al suo fianco, in qualità di Vice Dirigente, la dott.ssa Oria Sgobbo.

Questo pomeriggio, il Questore della Provincia di Verona, dott.ssa Ivana Petricca, ha presentato personalmente,  in conferenza stampa, il cambio ai vertici della Squadra Mobile della Questura scaligera, conseguente al trasferimento del Dott. Roberto Di Benedetto e del Dott. Luigi Bianco.

Già conosciuto a Verona, dove dal 2004 al 2005 ha esercitato le funzioni di Vice Dirigente dell’Ufficio Volanti, il Vice Questore della Polizia di Stato, Dott. Massimo Sacco, sarà il nuovo Capo dell’Ufficio investigativo. 

Dopo aver frequentato, nel 2003, il corso di formazione per Commissari, e a seguito del biennio trascorso a Verona, il Dott. Sacco ha iniziato la sua carriera all’interno della realtà delle Squadre Mobili, dirigendo, presso la Questura di Napoli, dapprima la Sezione “Reati contro il patrimonio” e, poi, la Sezione “Catturandi”. Dopo 7 anni trascorsi nella città partenopea, il Dott. Sacco è tornato a capo della Sezione “Criminalità Organizzata”, questa volta presso la Questura di Bologna, sede ove ha ricoperto la carica di Vice Dirigente della stessa Squadra Mobile. Dal 2016 al 2019 è stato poi trasferito a Rimini, città dove ha diretto l’attività della Squadra Mobile fino alla sua recente riassegnazione a Verona.

Durante il percorso di carriera, oltre alle numerose operazioni di polizia eseguite e ai tanti importanti riconoscimenti premiali ottenuti, il Vice Questore Massimo Sacco ha fatto parte del gruppo investigativo creato ad hoc in seno alla Squadra Mobile di Napoli per la cattura del noto superlatitante Michele Zagaria, arrestato a Casapesenna (Ce) il 7 dicembre del 2011, operazione per la quale è stato insignito di encomio solenne.

Lo stesso, inoltre, da dirigente della Squadra Mobile di Rimini, ha coordinato  il gruppo di lavoro, formato da personale della Squadra Mobile e del Servizio Centrale Operativo, che il 3 settembre del 2017 ha eseguito il fermo di indiziato di delitto dei quattro individui responsabili di rapina e violenza sessuale di gruppo nei confronti di una turista polacca, del suo fidanzato e di un trans peruviano (caso del “doppio stupro di Rimini”), operazione di polizia che ha avuto notevole risonanza mediatica nazionale e per la quale è stato riconosciuto al Dott. Sacco il premio dell’encomio solenne.

Il suo braccio destro in questo percorso che lo vedrà nuovamente a capo di una Squadra Mobile, sarà il Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato, Dott.ssa Oria Sgobbo. A Verona dal 2014, la Dott.ssa Sgobbo, laureata in giurisprudenza all’Università Federico II di Napoli e abilitata all’esercizio della professione forense, ha iniziato la sua carriera in Polizia nel dicembre 2009. Al termine del corso di Formazione biennale per Commissari della Polizia di Stato, è stata assegnata alla Questura di Brescia dove ha ricoperto l’incarico di Vice Dirigente della D.I.G.O.S. fino a gennaio 2014. Poi, dopo un breve periodo presso la Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Peschiera del Garda, è stata assegnata alla Questura di Verona dove ha svolto l’incarico di Funzionario Addetto, prima alla Divisione Polizia Amministrativa  Sociale e dell’Immigrazione, poi alla Divisione di Gabinetto con incarico ulteriore di Portavoce del Questore. La Dott.ssa Sgobbo è stata, nel 2018, posta a capo dell’Ufficio del Personale che ha diretto fino alla recente assegnazione alla Squadra Mobile, dove, accanto al Dott. Sacco, svolgerà le funzioni di Vice Dirigente.