Stavano facendo riscaldamento per la finale mondiale in Corea, quando all’improvviso si sono accorte che un uomo aveva avuto un infarto nella vasca principale. E’ capitato sabato scorso a Giulia Carotenuto, atleta della Css Pallanuoto Verona, in Corea con la Rari Nantes Bologna per la finale mondiale del campionato master di pallanuoto. Quello era il giorno della finale, mancava poco all’inizio della partita. Giulia, che lavora come medico al pronto soccorso di Piove di Sacco si è subito diretta dall’uomo, un sessantenne australiano che nel frattempo era stato tirato fuori dall’acqua, e ha cominciato il massaggio cardiaco per rianimarlo. Solo dopo mezz’ora è arrivata l’ambulanza, che ha portato l’atleta all’ospedale. Nessuno, tra gli organizzatori, parlava inglese ed era in grado di mettere in pratica le procedure di soccorso, ci spiega Giulia, che abbiamo contattato telefonicamente. Nonostante però le atlete della Rari Nantes Bologna si fossero opposte, gli organizzatori hanno insistito affinchè le partite si svolgessero regolarmente.

Buone notizie, una volta uscite dall’acqua. I compagni di squadra del sessantenne avvisano Giulia che l’uomo se l’è cavata. Nonostante quindi la sconfitta ai rigori, e una medaglia d’argento anzichè quella d’oro, quella di Giulia è stata una vittoria.