Incidente Movieland. L’ordine degli ingegneri di Verona: «Fenomeno raro»

Sono in corso le indagini per capire il motivo della caduta della monorotaia avvenuta ieri al Movieland Park di Lazise. Come dichiarato dal Parco in una comunicazione pubblicata su Facebook, le attrazioni «vengono sottoposte a regolari e certificate ispezioni annuali». Una prassi confermata anche dall'Ordine degli Ingegneri di Verona.

Andrea Falsirollo Ordine degli ingegneri di Verona TEDxVerona

«Siamo di fronte a un fatto grave e assolutamente straordinario, un fenomeno raro quanto, se non più, la caduta di un aereo. Ma è evidente che indagini e accertamenti vanno fatti». Lo dichiara Andrea Falsirollopresidente dell’Ordine degli Ingegneri di Verona, all’indomani dell’incidente alla monorotaia del Movieland Park che, dal 2002, si trova all’interno del Canevaworld di Pacengo, a Lazise«I colleghi che operano nella progettazione di simili strutture seguono normative molto stringenti mettendo sempre al primo posto la sicurezza».

Ne è convinto anche Simone Bernardini, ingegnere iscritto all’Ordine di Verona e massimo esperto in materia. Oltre a essere progettista di giostre e ispettore di primo livello per le giostre di Dubai, Bernardini è anche membro del gruppo tecnico sia ISO che europeo per la scrittura delle normative destinate a giochi azionati meccanicamente di varie dimensioni: «La progettazione delle giostre è molto ferrea e sottoposta a requisiti di accettabilità con coefficienti di sicurezza estremamente alti – dichiara – Dal punto di vista delle progettazione, quindi, seguendo le normative, non ci possono essere problemi, visto che anche i criteri di produzione sono accurati e controllati con una scrupolosità e un dispendio di risorse economiche unici rispetto ad altri settori».

Gli italiani, inoltre, sono i principali costruttori di giostre al mondo e una nuova normativa uscita a maggio prevede addirittura che venga raddoppiato il coefficiente di sicurezza facendo lievitare da 2 milioni e mezzo a 5 milioni i cicli di calcolo: «Nuovi calcolatori e tecnologie avanzate hanno reso tali macchinari destinati al divertimento molto più sicuri rispetto al passato – insiste l’esperto – Tragedie come quella avvenuta a metà luglio in India e poco prima in un luna park dell’Azerbaigian sono dovute a errori di progettazione e a realizzazioni low cost che non potrebbero verificarsi nel nostro Paese dove progettisti e costruttori calendarizzano in sinergia la scadenza di controlli giornalieri, settimanali, mensili o annuali che, eseguite in maniera puntuale, garantiscono giostre praticamente sempre nuoveMolte variabili potrebbero quindi avere provocato un simile incidente al parco di Pacengo».

Conclude Falsirollo: «Con tutte le verifiche e le cure nei dettagli che vengono effettuate dalla progettazione alla manutenzione, la causa del guasto richiede un’attenta analisi eseguibile solo dai periti incaricati. Fare ipotesi, ora come ora, vorrebbe dire esporre qualcuno ingiustamente e senza giustificata ragione».

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