Inchiesta su bimbo morto, l’Ulss 9: «Nella norma»

Era tutto pronto. Il piccolo sarebbe dovuto nascere a fine agosto, nonostante i ripetuti controlli, il 6 settembre il cuore ha smesso di battere.

ospedali in veneto ospedale magalini villafranca

Doveva nascere il 29 agosto ma la mamma, a distanza di una settimana, non aveva sentito nessuna contrazione e per questo era andata al Magalini di Villafranca dove il tracciato aveva restituito buone notizie: era tutto regolare. Tornata a casa, la madre aveva fatto avanti e indietro dall’ospedale un paio di volte, sembrava tutto tranquillo fino al 6 settembre quando il cuore del piccolo ha smesso di battere. Senza vita è stato estratto dal corpo della donna. Un fascicolo è stato aperto per l’ipotesi di omicidio colposo.

LA REPLICA DELL’ULSS 9

In riferimento alla notizia del decesso del bambino, l’Azienda Ulss 9 Scaligera precisa in una nota che la signora, alla 41ª settimana di gravidanza, si è presentata all’Ospedale Magalini una prima volta la mattina di giovedì 5 settembre per un normale controllo nell’ambulatorio dedicato per le gravidanze oltre il termine. «Dal controllo – spiega il dr. Marco Torrazzina, Direttore dell’Uoc di Ostetricia e Ginecologia – non sono emerse anomalie». Nel pomeriggio la signora si è recata in Pronto Soccorso dicendo di aver avuto delle perdite. È stata valutata con ecografia, che ha evidenziato liquido amniotico nella norma, tracciato cardiotocografico e Prom test per valutare la rottura prematura delle membrane. Tutto ha dato esito negativo.

La signora è stata poi tenuta in osservazione per due ore, come da protocollo, e sottoposta a un secondo Prom test con esito negativo. Tutto è risultato nella norma, come documentato nella cartella clinica. «La sera di venerdì 6 settembre – precisa Torrazzina – la signora è tornata in Pronto Soccorso dicendo di accusare dolori addominali. Sottoposta a visita ed ecografia, è stata riscontrata la morte endouterina del feto». Pur nella convinzione di aver seguito in maniera scrupolosa quanto indicato dai protocolli di monitoraggio delle gravidanze a termine, dice la nota, l’Aulss 9 Scaligera ha avviato un’indagine interna per fare luce sull’accaduto e capire le cause della morte del bambino. Tenuto conto della grave perdita, la Direzione della Scaligera esprime la propria vicinanza alla famiglia, alla quale peraltro è stato offerto il sostegno psicologico necessario per affrontare un doloroso momento di lutto.