I sindacati lanciano un ultimatum ad Atv

Duro comunicato diffuso dai sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, UilTrasporti e SLM Fast nei confronti dei vertici aziendali di Atv.

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Bus Atv in Stazione. Foto d'archivio.

«Atv… ora devi decidere, il giusto salario o la lotta continua!». Questo il titolo del comunicato diffuso dai sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, UilTrasporti e SLM Fast, in riferimento allo scontro fra dipendenti e gestore del trasporto pubblico veronese.

«Dati alla mano lo sciopero di 24 ore ha registrato un’adesione molto alta, circa il 90%» sostengono i sindacati. Sabato 23 novembre i dipendenti di Atv hanno incrociato le braccia, creando disagi agli utenti. Il divario salariale tra i dirigenti e i lavoratori è una delle principali motivazioni alla base della protesta.

«Le segreterie provinciali, ringraziando i lavoratori per l’alta adesione alla protesta, invitano i vertici aziendali ad un significativo cambiamento di rotta. Adesso Atv deve aprire il tavolo di trattativa per cercare un accordo che possa incontrare la soddisfazione dei lavoratori dopo mesi di lotta senza risultati».

«Se nonostante tutto – continuano i sindacati – le condizioni di immobilismo datoriale dovessero permanere, daremo voce ai lavoratori, utilizzando anche altre forme di protesta legittime, non necessariamente riconducibili alle leggi in materia sulla regolamentazione degli scioperi».

Ieri, fra i firmatari della “Carta dei valori per un impegno per la propria città” c’era anche il presidente di Atv Massimo Bettarello.