Grezzana, rabbia per la gestione rifiuti. Risponde l’assessore Falzi

Dal 1° luglio dimezzata la raccolta di rifiuti quali secco, carta e plastica. Ai cittadini infuriati per il disservizio risponde l'assessore ai servizi pubblici Zeno Falzi.

Dal 1° luglio è in vigore un provvedimento, nel comune di Grezzana che riduce da due a quattro volte a settimana la raccolta di rifiuti quali secco, carta e plastica. Forte il malcontento dei cittadini, alcuni dei quali si sono rivolti alla nostra redazione per comunicare il disagio e il disservizio. L’ultimo, in termini di tempo, è stato Luca Perini.

“Sono residente presso il comune di Grezzana – scrive -, nello specifico nella località di Romagnano. Vedo ora il nuovo calendario della raccolta rifiuti, dove in pratica la raccolta del secco è ogni due settimane per zona e se non sbaglio prima era una volta a settimana. Tenere il sacchetto del secco per due settimane in casa (per chi abita in una casa piccola? come fa?) è disdicevole e igienicamente non sostenibile. In più se uno il giovedì sera non c’è e non riesce a mettere fuori per il ritiro perde lo step e dovrà aspettare le due settimane successive (quindi un mese). Il tutto è assurdo, è un disservizio e le tasse non è che sono diminuite”.

Perini, come altri cittadini grezzanesi, chiedono dunque spiegazioni all’Amministrazione, evidenziando la volontà di rivolgersi anche all’ulss e a federconsumatori. A dare risposta, e a fare chiarezza, è il consigliere comunale di Grezzana, nonché consigliere provinciale, Zeno Falzi.

“La Legge Regionale nr. 52 del 31 dicembre 2012 in conformità all’art. 30 del d.lgs. nr 267 del 18 agosto 2000 e la delibera di consiglio comunale di Grezzana nr. 41 del 29 luglio 2015 – scrive Falzi in un post su Facebook – prevedono che non sia più il comune a gestire i rifiuti ma i Consigli di bacino. Nel nostro caso il “Consiglio di bacino Verona Nord”“.

“Un momento storico – prosegue Falzi – che porterà la modalità di gestione dei rifiuti urbani, uniforme in tutti i 58 comuni facenti parte. Come in ogni cambiamento ci sono disagi, malumori e ostilità. Spero di aver chiarito che in questo momento, sono incavolato come tanti cittadini ma fintanto che il consiglio di bacino non conclude la gara siamo con le mani legate e null’altro possiamo fare che raccogliere disservizi, critiche e istanze e inoltrarle a chi di dovere!”.