Si chiama Hikikomori, e significa “stare in disparte, isolarsi.” Si tratta di una sindrome piuttosto diffusa che sembra aver colpito anche il diciannovenne di Torino che sabato pomeriggio si è buttato dalla finestra del quinto piano, forse perchè la madre aveva detto “basta” a quell’abitudine che lo portava a restare tutto il giorno al computer, allontanandosi drasticamente da qualsiasi relazione sociale. “A Verona, nelle scuole, ce ne sono almeno una trentina di ragazzi con questa sindrome”, spiega la psicologa Giuliana Guadagnini “e non c’è un target particolare che viene coinvolto, possono essere giovani, ragazze, ma anche persone più grandi.”

Si tratta di distrubi frequenti, spiega la psicologa, e occorre che i genitori prestino attenzione all’uso che i figli fanno del computer o comunque di tutti questi strumenti che tendono ad isolarci dal mondo.

 

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