Fusione Agsm-A2A, Croce: «Aggregazione sbagliata»

Michele Croce denuncia la riunione segreta in corso a Brescia tra i fautori della fusione tra Agsm e A2A, che snaturerebbe la partecipata veronese a favore della realtà lombarda

Michele Croce, decaduto dall’incarico di presidente di Agsm e dal ruolo di capogruppo di Verona Pulita – torna nelle veci del fustigatore come ai tempi dell’amministrazione Tosi e lancia un appello a consiglieri e assessori a riflettere per evitare «aggregazioni sbagliate».

Fuor di retorica, l’oggetto della nota crociana è la fusione tra Agsm e A2A, che porterebbe – secondo l’ex funzionario – la partecipata veronese ad essere assorbita per intero dalla realtà milanese.

«Proprio mentre vi stiamo parlando – scrive Croce – è in corso una riunione segreta a Brescia, Via Lamarmora 230, presso la sede di A2A, con il presidente di Agsm Verona, l’amministratore di AIM Vicenza e gli advisor di Roland Berger.»

«Il fatto è particolarmente grave perché chiarisce il vero intento di Agsm: aggregarsi a A2A, indipendentemente dall’esito della famosa analisi sui possibili partner industriali che lo stesso advisor Roland Berger avrebbe dovuto effettuare entro giugno.»

Un’aggregazione, scrive ancora l’ex capogruppo, «in barba alla mozione n. 1062 proposta dalla capogruppo della Lega Anna Grassi ed approvata a stragrande maggioranza del consiglio comunale di Verona in data 11/04/2019» che «avrebbe dovuto impegnare il sindaco e la giunta a “coinvolgere i consiglieri comunali nella definizione delle migliori strategie per il futuro del gruppo AGSM” … “tutelando sempre il suo ruolo di leadership nelle eventuali aggregazioni future”.

«Non ci risulta – incalza Croce – che della riunione di oggi in A2A fossero a conoscenza i consiglieri comunali né gli assessori della Giunta, né che i consiglieri comunali fossero a conoscenza che l’aggregazione dovesse essere solo e unicamente con il colosso milanese A2A, alla faccia delle esigenze del territorio veronese, né che una eventuale aggregazione con A2A rispetti il “ruolo di leadership” di Agsm, vista la diversa ed incomparabile grandezza delle due realtà e i diversi territori di riferimento.»