Filovia, le opposizioni replicano ad Amt

Nonostante le rassicurazioni da parte di Amt sulla regolare prosecuzione dei cantieri per Opera Filovia, le opposizioni in Comune tornano all'attacco.

lavori Filovia stadio cantiere via Palladio
Lavori per il filobus allo Stadio. Foto d'archivio.

Nonostante le rassicurazioni da parte di Amt sulla regolare prosecuzione dei cantieri per Opera Filovia, le opposizioni in Comune, in particolare Pd e Alberto Bozza (Lista Tosi) tornano all’attacco. Oggi inizieranno i cantieri su viale Dal Cero, con l’obiettivo del collegamento dei due sottopassaggi della circonvallazione esterna.

Proprio sulla gestione dei cantieri e della burocrazia legati al filobus si concentrano le opposizioni veronesi.

«Da tempo denunciamo l’incapacità politica assolta dei vertici di Amt e della Giunta Sboarina nella gestione del Filobus» afferma Alberto Bozza, consigliere comunale della Lista Tosi. «I ritardi di oltre due anni e mezzo hanno portato a disagi infiniti lungo le strade interessate dai cantieri con tempi senza fine, danni ai commercianti, mancanza di comunicazione alla cittadinanza, immobilismo sulle varianti di via Pisano e via San Paolo di cui nulla più si sa nonostante le mozioni approvate in Consiglio Comunale». Conquistare dagli uffici ministeriali l’ok alle varianti per via Pisano-viale Spolverini e via San Paolo, evitando la galleria pedonale, è uno degli obiettivi per il 2020 fissati dal presidente di Amt Francesco Barini durante un’intervista per Pantheon.

«Pasticci anche nelle procedure con l’approvazione di un lotto unico di realizzazione dei lavori – continua Bozza – con pensanti penali a carico dei veronesi in caso di ritardi e con il serio rischio di avere i mezzi consegnati ancora prima di collaudare i tracciati e l’opera. I due parcheggi scambiatori Cercola e Cà di Cozzi sono rimasti orfani di finanziamenti privati, dopo che Sboarina ha affossato il Traforo e il Centro Commerciale La Cercola, e cosi sarà obbligatorio far sborsare ai veronesi centinaia di migliaia di euro».

Partono dalle stesse premesse i consiglieri comunali del Pd Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani: «È evidente che né il presidente Barini né il direttore Voi sono all’altezza del compito affidatogli con la realizzazione del progetto filobus. Troppo inesperto il primo, troppo impegnato in molteplici incarichi il secondo». L’ingegnere Carlo Alberto Voi è direttore generale di Ags (Azienda gardesana servizi), oltre che di Amt e responsabile unico del procedimento della filovia.

«È da irresponsabili (e con questo coinvolgiamo anche l’amministrazione comunale) aver avviato i cantieri più “pesanti” e invasivi per i quartieri senza prima essersi accertati di avere tutto in ordine» aggiungono i consiglieri del Partito Democratico.

Ancora critiche alla gestione dei cantieri: «Se dopo otto mesi non sono stati in grado di chiudere quelli, relativamente semplici, di San Michele, Borgo Venezia o Borgo Roma, ci domandiamo che cosa potrebbe accadere una volta che il fronte dei lavori si sposti verso il centro città in zone nevralgiche come Veronetta e Città di Nimes».

E sulla gestione burocratica: «Gravi anche i ritardi causati dalle mancate decisioni dell’amministrazione Sboarina: a meno di due anni dall’ipotetica data di riconsegna lavori, che certamente non verrà rispettata, mancano ancora tutte le varianti di Via San Paolo e via Pisano, le soluzioni per via Mameli e via IV Novembre, mentre i parcheggi scambiatori dal costo previsto di 6,5 milioni di euro – concludono i dem – restano dei miraggi ancora da finanziare».