I cantieri per la realizzazione della filovia si spostano a Borgo Roma. Si parte con via Comacchio, per poi passare a via Tunisi e finire con Piazzale Scuro, di fronte all’Ospedale. Oggi il tavolo tecnico per i giornalisti convocato da Amt per combattere e quindi prevenire quelle che il presidente Barini definisce fake news. I lavori partiranno quindi già a settembre in via Comacchio, e dureranno due mesi, così come gli altri due cantieri, tempo permettendo.

La priorità, ha garantito il presidente di Amt Francesco Barini, è minimizzare i disagi, per cantieri che saranno meno invasivi possibile. E per chiarire eventuali dubbi, Amt organizza delle serate informative, a partire proprio da stasera.

Appuntamento alle 20.30 nella sala consiliare della V° Circoscrizione (via Benedetti 26/b) per l’assemblea pubblica in cui Amt, la Direzione Lavori e il Comune di Verona illustreranno nel dettaglio i cantieri che da settembre apriranno nella zona.

I lavori seguiranno le seguenti fasi:

1) fresatura dell’asfalto

2) posizionamento del cavidotto

3) rifacimento del cassonetto stradale

Via Comacchio sarà cantierizzata dalla seconda metà di settembre, lasciando gli accessi dovuti e i passaggi pedonali specialmente in corrispondenza delle scuole. La sede stradale esistente sarà ricostruita e saranno realizzate le banchine di fermata della filovia. In via Comacchio è prevista una fermata.

Nel primo tratto di via Comacchio (partendo da via San Giacomo) si lavorerà su due semicarreggiate lasciando quindi un senso di marcia che parte da via San Giacomo verso le scuole. Nel tratto invece attualmente sterrato non sarà consentito il transito di veicoli e il cantiere occuperà la sede stradale. Nel tratto finale di via Comacchio verso via Tunisi saranno mantenuti i passaggi pedonali più importanti.

I lavori nella via, lunga meno di mezzo chilometro, avranno un impatto alto sulla quotidianità a causa della presenza delle scuole.

Il disagio sarà comunque breve: i lavori dureranno circa due mesi.

“PROVE DI CARICO” INTELLIGENTI. Una volta chiuso il cantiere in via Comacchio i lavori per la realizzazione della filovia si posteranno in via Tunisi, dove sarà mantenuto solo un senso di marcia. Saranno eseguite le tre fasi, ma a differenza delle altre vie una parte del cavidotto è già stato posato nel 2017. Questa fase quindi è stata già realizzata.

La posa del cavidotto in ogni caso non è considerata una fase critica: le fasi più pesanti in un cantiere sono in genere la rimozione dell’asfalto e le verifiche delle sottofondazioni stradali esistenti. Quando è rimosso l’asfalto, si procede infatti con una verifica sulla capacità della sede stradale di reggere i carichi futuri. Queste prove di carico si chiamano “portanza del terreno” e sono necessarie per capire se il terreno è ben consolidato sotto quella che sarà poi la strada lungo la quale scorrerà il mezzo. Solo così non ci saranno cedimenti, in futuro.

Questa laboriosa lavorazione è eseguita solo ed esclusivamente nelle corsie dove transiteranno i mezzi filoviari. Nelle restanti porzioni di strada non oggetto di transito sarà rifatto solo il tappetino di usura, quindi solo 4 centimetri di asfalto.

IL 2020 SI APRIRÀ DAVANTI AL POLICLINICO. Dopo le festività natalizie, in gennaio, si inizia con il cantiere in piazzale Scuro, davanti al Policlinico Borgo Roma. Lì la lavorazione sarà su due semicarreggiate. Nella corsia dove passerà la filovia si assisterà a tutta la lavorazione completa; solo dopo che è terminata sarà ricostruito il tappetino di usura – nella porzione stradale dove non transiterà il mezzo. Sarà garantito l’accesso alle autoambulanze all’ospedale durante tutta la fase dei lavori e ci si coordinerà con Atv per lo spostamento di alcune linee che attualmente passano da piazzale Scuro.

Il parcheggio interno al piazzale, che è a uso degli utenti dell’ospedale, rimarrà aperto e sarà sempre accessibile da uno dei due ingressi attualmente esistenti.

Nella zona di Borgo Roma i plinti (le basi su cui si ergeranno i futuri pali per le linee di trazione filoviarie) sono stati realizzati nella quasi totalità nel 2017.

PRIORITÀ: MINIMIZZARE I DISAGI PER LA POPOLAZIONE. Ora si procederà a realizzare solo i pochi plinti residui della zona che non era stato possibile completare due anni fa: si trovano in una posizione scomoda e terminare la realizzazione dei plinti nel 2017 avrebbe significato chiudere la strada.

CANTIERI MOBILI. Terminata la tratta di queste tre strade, a fine inverno (fine febbraio circa), il cantiere della filovia, che proprio per questo motivo è chiamato ‘cantiere mobile’, si sposterà nell’angolo di via Comacchio/San Giacomo e proseguirà verso nord, in direzione di viale dell’Agricoltura, secondo la programmazione decisa in Comune.

MASSIMA ATTENZIONE. I grandi attrattori di traffico sono stati avvertiti con una comunicazione puntuale da Amt in anticipo sull’apertura dei cantieri e i cittadini sono stati informati dello svolgimento dei lavori in tutte le sue fasi tramite una newsletter. Prossimamente, dopo l’assemblea, Amt distribuirà, come ultimo step, ulteriori volantini e locandine negli esercizi commerciali: il tutto, sempre in anticipo sull’avvio dei lavori.