Un italiano su 4 ama i cavalli e dedica loro il proprio tempo libero. Tra loro c’è il Governato Zaia noto appassionato, che anche quest’anno non ha mancato l’appuntamento fieristico. Nel segno della sostenibilità e dell’etica si apre la kermesse, dal 7 al 10 novembre a Veronafiere. 200 eventi, 2.400 esemplari di 60 razze da tutto il mondo, 12 padiglioni, 750 aziende espositrici da oltre 25 Paesi. Questi i numeri che non sintetizzano però le tante anime della manifestazione.

Dall’importante capitolo sportivo alle potenzialità economiche ancora in parte inespresse. Passando per l’attenzione alla sostenibilità, priorità di quest’anno come ha sottolineato a più riprese Maurizio Danese, presidente di Veronafiere. Novità è infatti Fieracavalli Academy, un progetto che promuove un approccio etico al mondo del cavallo e una cultura sempre più rispettosa del benessere dell’animale e dell’ambiente. Al taglio del nastro dell’edizione 2019 oltre al sindaco Sboarina e alle autorità locali, anche il sottosegretario di Stato al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali Giuseppe L’Abbate. «Mettere al centro il cavallo, il suo benessere».

 

 

 

 

 

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