Ex BAM, il comitato: «Nuove speranze dal parere legale»

Ieri il comitato ASMA  ha presieduto un'assemblea cittadina per il punto della situazione su San Rocchetto, campi da tennis in Via Rossetti e l'ex BAM in via Mameli. Stamattina la conferenza stampa a Palazzo Barbieri.  «Entriamo in una fase nuova - ha detto Maurizio Framba, uno dei portavoce del comitato Associazione Salute Maria Ausiliatrice (A.S.M.A.)…

Ieri il comitato ASMA  ha presieduto un’assemblea cittadina per il punto della situazione su San Rocchetto, campi da tennis in Via Rossetti e l’ex BAM in via Mameli. Stamattina la conferenza stampa a Palazzo Barbieri. 

«Entriamo in una fase nuova – ha detto Maurizio Framba, uno dei portavoce del comitato Associazione Salute Maria Ausiliatrice (A.S.M.A.) – abbiamo chiesto un parere legale che ci da speranze per quanto riguarda il nostro percorso».

Il documento – consegnato il 5 giugno scorso all’assessore Ilaria Segala  – introdurrebbe nuovi elementi da valutare sul percorso delle autorizzazioni legate alle delibere della scorsa amministrazione, che nel 2008 avallò la demolizione degli edifici esistenti.

Alla demolizione – contesta ora il parere – doveva seguire contestualmente la ricostruzione urbana mantenendo “identità di volumi e sagoma”: i fabbricati risultano essere stati demoliti ma non ricostruiti, dato che il permesso del 2008 è nel frattempo decaduto.

Dagli atti comunali – prosegue poi il comitato – è emerso che al PUA di Via Mameli dovesse essere applicato il regime previsto dal piano regolatore che classificava l’area ex BAM come zona 19 “verde pubblico e sportivo” e in parte zona 30 adibita a parcheggi, e non il piano degli interventi, efficace a partire dal 13 marzo 2012.

Non sarebbe possibili, dunque, consentire una “nuova costruzione” ma solo ristrutturare l’esistente, in assenza dei parametri e indici di edificabilità. 

«Come è stato possibile che la precedente amministrazione si sia dimenticata di considerare quell’area come verde pubblico? All’attuale amministrazione chiediamo di non tentennare, abbiamo consegnato il nostro parere legale e restiamo in attesa che l’assessore e il sindaco ci chiamino per un confronto su questo tema» ha concluso Framba.

 

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