Evasione dai domiciliari e spaccio, tre arresti in provincia

Sono tre gli uomini finiti in manette negli scorsi giorni tra Monteforte, Illasi e Soave. Un 26enne è evaso dai domiciliari per recarsi in farmacia, un uomo di 54 anni è finito in carcere per aver violato le prescrizioni dell'affidamento in prova ai servizi sociali. Infine un 30enne è stato condannato a due anni di carcere per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

I Carabinieri della Compagnia di San Bonifacio hanno operato ben tre arresti negli ultimi due giorni.

I militari della Stazione di Monteforte d’Alpone hanno arrestato per evasione un 26enne. Il giovane, che si trovava agli arresti domiciliari dal 27 dicembre scorso per una tentata estorsione ai danni di un familiare, durante un controllo non è stato trovato presso la sua residenza di San Bonifacio. Scattate le ricerche, il giovane è stato individuato presso una farmacia di Monteforte d’Alpone. Bloccato e tratto in arresto, il 26enne è stato condannato in rito direttissimo ad 8 mesi di reclusione, con pena sospesa, ed è ripristinata la misura degli arresti domiciliari.

Nella mattinata di ieri, invece, i Carabinieri della Stazione di Illasi hanno rintracciato e tratto in arresto, in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica di Verona, un 54enne del posto. Il provvedimento è stato emesso a seguito delle reiterate violazioni segnalate dai militari di Illasi rispetto alle prescrizioni imposte dalla misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali cui era sottoposto l’uomo come misura alternativa alla pena a cui era stato condannato per reati finanziari. Per il 54enne si sono nuovamente spalancate le porte del carcere di Montorio.

Nel pomeriggio di ieri, infine, i Carabinieri della Stazione di Soave hanno tratto in arresto un cittadino marocchino di 30 anni, pregiudicato per reati di varia natura, tra cui spaccio di sostanze stupefacenti e falsa attestazione sull’identità personale, irregolare sul territorio italiano. Le manette sono scattate a seguito di un controllo da parte dei militari, che avevano notato degli strani movimenti nei pressi di un’abitazione di San Vittore, a confine con il territorio di Soave. Dopo una serie di controlli durante i normali pattugliamenti, è scattato il blitz dei carabinieri che hanno fatto irruzione nell’abitazione dove il 30enne era ospitato da un familiare. In suo possesso sono stati rinvenuti 50 grammi di cocaina e 39 di hashish già suddivise in dosi, 1.000 euro in banconote di vario taglio, somma ritenuta provento di attività di spaccio e vario materiale per il confezionamento. Stamattina l’uomo è stato accompagnato dinnanzi al Giudice del Tribunale di Verona che, dopo aver convalidato l’arresto, ha condannato il 30enne, a seguito di patteggiamento, alla pena di 2 anni, 8 mesi e 20 giorni di reclusione, alla multa di 12.200 euro e al pagamento delle spese per la sua custodia in carcere.