Evadono dai domiciliari, due arresti

Due uomini, un 33enne e un 21enne, sono stati arrestati dalla compagnia dei carabinieri di San Bonifacio, dopo che erano stati colti in flagranza fuori dalla propria abitazione, nonostante fossero sottoposti entrambi agli arresti domiciliari.

arresti domiciliari

Continuano i controlli serrati dei Carabinieri della Compagnia di San Bonifacio nei confronti di quelle persone sottoposte ad obblighi vari. Proprio nell’ambito di tali accertamenti sono scattate le manette ai polsi di due cittadini agli arresti domiciliari.

Il 23 agosto scorso una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Zevio, nel transitare davanti all’ufficio centrale delle Poste, ha notato in fila allo sportello N.E., albanese classe ’86, sottoposto agli arresti domiciliari in virtù di un provvedimento cautelare emesso dal Tribunale di Firenze per disarticolare una pericolosa organizzazione dedita al commercio di sostanze stupefacenti.

Di lì il controllo che ha consentito ai Carabinieri di appurare che l’uomo, senza autorizzazione, si trovava all’ufficio postale per attivare una carta di credito, abbandonando il luogo dove stava scontando la misura, ossia un’abitazione di Zevio. Effettuati tutti gli accertamenti, per l’uomo sono scattate le manette e dopo una notte passata nelle camere di sicurezza della Compagnia di San Bonifacio, è stato tradotto dinnanzi al Giudice del Tribunale di Verona che, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto l’applicazione di un’ulteriore misura degli arresti domiciliare.

Tale provvedimento è però durato poco: infatti, a seguito della violazione riscontrata dai militari, è intervenuta un’ulteriore ordinanza emessa, in aggravamento dei domiciliari, dal Tribunale di Firenze a seguito della quale, il 27 agosto scorso, il 33enne è stato portato presso il carcere di Verona.

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di San Bonifacio hanno poi tratto in arresto, lo scorso 27 agosto, sempre per evasione, F.L., 21enne italiano di Colognola ai Colli, sorpreso dai militari mentre rientrava a casa dopo essersi sottoposto ad una visita medica per la quale, però, non era arrivata alcuna autorizzazione da parte dell’Autorità. Il ragazzo, quindi, è stato accompagnato davanti al Giudice del Tribunale di Verona che, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto la prosecuzione della detenzione domiciliare.