Droga, bufera politica sul servizio di Brumotti

Il servizio di Vittorio Brumotti per Striscia la Notizia sullo spaccio di droga a Verona ha fatto discutere il mondo politico veronese nelle ultime ore. Oggi è intervenuto anche il sindaco Federico Sboarina.

Brumotti striscia la notizia verona
Un fermo immagine del servizio andato in onda su Canale 5 lunedì 7 ottobre 2019.

Numerose nelle ultime ore le dichiarazioni dei politici veronesi sul tema dello spaccio di droga in città, dopo il servizio di Striscia la Notizia di ieri sera, firmato da Vittorio Brumotti.

Non piace al sindaco di Verona Federico Sboarina l’immagine della città che emerge dal servizio. Il primo cittadino ha dichiarato: «Verona non è quella descritta da Striscia la Notizia. La lotta al fenomeno della droga, piccolo o grande che sia, è da sempre il nostro obiettivo quotidiano. Infatti alcune zone della città sono già state ripulite insieme a Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, altre restano sorvegliate speciali ma da noi non ci sono zone franche, in cui sia a rischio l’incolumità come avviene in altre città. Lo dimostrano i numeri».

A sostegno della propria dichiarazione, Sboarina riporta i numeri del 2018: «I reati legati agli stupefacenti sono l’1,83% del totale, cioè 212 su 11.550. E in due anni abbiamo messo in campo sistemi di contrasto mai attuati prima: dal coinvolgimento dei militari che fanno attività sui bastioni allontanando i malintenzionati, all’acquisto del cane antidroga e ai servizi specifici della Polizia municipale con “Scuole sicure”, che in un anno ha effettuato 72 sequestri per un totale di 666 grammi di sostanze. La lotta alla droga è una battaglia quotidiana e le Forze dell’Ordine di Verona inseguono gli spacciatori in ogni angolo».

«Ringrazio Brumotti di Striscia perché, anche se ha dato una rappresentazione abnorme della situazione di Verona, ci ha comunque fornito una segnalazione in più su cui stiamo già lavorando, sia noi sia Prefettura e Forze dell’Ordine» continua Sboarina. «Lo spaccio si combatte così: uno ad uno, fermando i sospetti e non tralasciando nulla. Infatti i soggetti controllati sono 10mila in più in un anno, aumentati del 14% dal 2017 al 2018, in un quadro generale che vede nella nostra città calare i reati del 21% negli ultimi tre anni».

«Sarebbe falso dire che a Verona la droga non esiste, ma è vero che qui il contrasto è concreto e dà i suoi frutti. Importante è stato il progetto dell’allora ministro Salvini con “Scuole sicure”, altrettanto importante è l’attenzione del Comitato Ordine pubblico della Prefettura e la sempre vigile attenzione dei cittadini che ci segnalano e che a Verona combattono con l’Amministrazione la stessa battaglia».

La reazione di Flavio Tosi

Il primo ad attaccare l’amministrazione comunale su tema dello spaccio era stato l’ex sindaco Flavio Tosi. «Spaccio di droga a cielo aperto a Verona, in pieno centro e nei parchi attigui. Il Sindaco Sboarina, per sua negligenza e incapacità di amministrare, permette questa vergogna. E Verona fa una figura barbina in prima serata su una tv nazionale».

Tosi aggiunge: «Sboarina aveva fatto una campagna elettorale manipolando e ingigantendo la presenza, tra l’altro di domenica, in zona stazione di poche persone innocue che poltrivano sulle panchine. E, al riguardo, Salvini era venuto qui con tanto di diretta social per fare falsa propaganda su una città che invece, fino a due anni e mezzo fa, era fa pulita e tranquilla».

Mentre, continua Tosi, «purtroppo oggi, con Sboarina ad appena metà mandato, vediamo una Verona ridotta a covo di spacciatori di cocaina ed eroina in pieno giorno, in centro e nei parchi urbani, davanti alle famiglie e ai bambini. Una Verona sboariniana ‘tana libera tutti’ per questi delinquenti. Peraltro siamo di fronte all’ennesima figuraccia di Verona a livello nazionale, dopo le tesi oscurantiste e medievali dell’attuale Sindaco».

«Io mi chiedo – conclude Tosi – se e come è possibile poter andare avanti altri due anni e mezzo con questo Sindaco. Ma soprattutto se lo chiedono preoccupati decine di migliaia di veronesi».

Il commento del Pd

«Spiace che il servizio di Striscia la Notizia abbia mostrato soltanto il lato peggiore della nostra città, quello appunto della micro-delinquenza, dei furti di bici e dello spaccio di droga. Non si tratta tuttavia di accanimento mediatico ma di una piaga vera e viva che l’amministrazione comunale, malgrado gli annunci dell’ultima campagna elettorale, non ha affrontato con il dovuto impegno». Queste le parole del gruppo consiliare del Pd formato da Federico Benini, Elisa La Paglia, Stefano Vallani.

«Ricordiamo infatti che una delle promesse solenni dell’allora candidato a Sindaco Federico Sboarina fu di restituire alle famiglie il “polmone verde” dei bastioni alle famiglie, pulito e sicuro, come testimoniano i post facebook del tempo ancora visibili sul profilo “Sboarina Sindaco” e marcati con l’hashtag #iovotoSboarina».

«Di fatto l’amministrazione non ha messo in campo alcuna iniziativa per restituire i bastioni alla decenza – sostengono i dem –, malgrado le associazioni della città si mettano ciclicamente a disposizione del Comune dal quale dovrebbe partire l’iniziativa».

«Sboarina e Polato si accontentano di qualche selfie ai blitz mattutini delle forze dell’ordine nell’ambito dei quali il loro ruolo è pressoché ininfluente al di là della propaganda politica».

«Desolante è anche lo spaccato di Veronetta che emerge dal servizio. Siamo i primi a dirlo che il quartiere non è ciò che viene mostrato, ma deve essere portato avanti il progetto di riqualificazione delle ex caserme e di Palazzo Bocca Trezza che scontano ritardi gravissimi».

Il commento di Tommaso Ferrari (Traguardi)

«Droga e degrado? Ci sono molte verità nel servizio di Brumotti. Prendere atto della situazione è il primo passo per guarire e cercare soluzioni. Le forze dell’ordine fanno quello che possono per arginare il problema, ma è puro populismo pensare che solo uno stato di polizia possa sradicare il fenomeno» così Tommaso Ferrari consigliere comunale e leader di Traguardi.

«La soluzione è nella cura degli spazi, nella loro riattivazione reale e di lungo periodo. A Verona esiste un panorama associativo e culturale immenso. L’amministrazione dovrebbe dare a questa tipologia di interlocutori spazio di azione con un bando per le aree degradate che chieda alle associazioni di immaginare una programmazione culturale nei quartieri e nelle aree urbane. Rendere vivi, abitati e riempiti i luoghi della città significa renderli sicuri, non più piazze dello spaccio, ma spazi restituiti alle famiglie».

Il commento di Forza Nuova

Anche Forza Nuova si esprime sul tema. «Sono evidenti le responsabilità dell’attuale amministrazione comunale in merito alla sicurezza e al degrado di determinate zone di Verona a ridosso del centro dopo che Brumotti ha smascherato la disarmante differenza tra realtà e propaganda» dice Luca Castellini.

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