Disabilità ed emergenze, un convegno a Verona

L'incontro si terrà domani alle 9, all’interno dell’auditorium Arena di via del Fante.

croce rossa verona

Cittadini, amministratori pubblici e architetti pianificatori chiamati a raccolta dalla Croce Rossa per parlare di gestione della disabilità durante situazioni di emergenza, un binomio ancora troppo spesso sottovalutato. Sul quale, invece, il Comune di Verona si è fatto pioniere ancora nel 2007, con la sottoscrizione della ‘Carta di Verona, sul salvataggio delle persone con disabilità in caso di disastri’, firmata allora proprio dagli assessori Stefano Bertacco e Marco Padovani.

Si terrà domani mattina, alle ore 9, all’interno dell’auditorium Arena di via del Fante, l’incontro dedicato proprio a questa tematica, con un focus particolare sulla pianificazione vista con gli occhi della disabilità. Un momento di confronto, aperto a tutti, durante il quale si parlerà anche dell’impegno della Croce Rossa nel sociale, di disabilità nella pianificazione di emergenza, delle prospettive europee, della comunicazione e della progettazione.

Relatori saranno il presidente del Comitato di Verona della Croce Rossa Italiana Alessandro Ortombina; l’europarlamentare Elisabetta Gardini, la presidente della Consulta Comunale della Disabilità Roberta Mancini, l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Verona Stefano Bertacco, il consulente Anci Veneto Davide Perazzoli, lo psicologo Antonio Zuliani, l’architetto Stefano Gregolo.

Il convegno è stato presentato questa mattina a Palazzo Barbieri dall’assessore Bertacco e dal presidente Ortombina. Presenti anche alcuni dei relatori e dei rappresentanti della sezione veronese della Croce Rossa.

«Ringrazio la Croce Rossa di Verona che ci dà l’opportunità di accendere i riflettori su questa problematica, al fine di sensibilizzare anche le altre amministrazioni comunali – ha detto Bertacco -. Serve un percorso culturale, che noi abbiamo già intrapreso 12 anni fa, per essere pronti in caso di emergenza. Quando succedono infatti certi eventi è necessario sapere come agire e comportarsi, tenendo in considerazione le peculiarità delle persone da mettere in sicurezza, specialmente se portatrici di disabilità».