«Da protagonisti ma senza protagonismi», il progetto di Traguardi per il 2022

Tre i temi cardine affrontati da Traguardi in vista dell'appuntamento elettorale del 2022: inclusione, attrattività e ambiente.

Il gruppo di Traguardi

Giordano Riello, Damiano Tommasi, Don Carlo Vinco, Marco Giusti e a tanti altri. Stamattina, sabato 28 settembre, il movimento civico Traguardi, negli spazi del cinema K2, ha organizzato un’assemblea pubblica con nove voci di spessore nel panorama italiano, per immaginare insieme una Verona diversa. Tre i temi cardine dai quali partire in vista dell’appuntamento elettorale del 2022: inclusione, attrattività e ambiente.

«Un cantiere per la città. L’abbiamo voluto chiamare così perché fosse chiara la nostra andatura partecipativa: prima di tutto la vocazione a co-progettare insieme un futuro per Verona. In questo primo incontro abbiamo scelto tre temi, punti di partenza per immaginare qualsiasi politica pubblica. Una città inclusiva, capace di attrarre a livello turistico come economico e innovativo. La partita per il futuro della città si gioca oggi. Da protagonisti ma senza protagonismi» Pietro Giovanni Trincanato, presidente di Traguardi, introduce così la mattinata al cinema K2, tripartita in tavoli di lavoro tematici.

Il capitolo dell’inclusione è stato affrontato da Chiara Tommasini, presidente del Centro Servizi per il volontariato di Verona, Don Carlo Vinco, sacerdote impegnato da almeno trent’anni nel sociale e l’ex calciatore professionista Damiano Tommasi di Assocalciatori.

«Generare l’inatteso» questo il mantra che ha guidato il tavolo sull’ “Attrattività” con l’imprenditore Giordano Riello, Stefano Baia Curioni, professore dell’Università Bocconi di Milano e noto manager culturale, Luca Quattrone, co-proprietario del negozio di articoli da basket “Double Clutch” divenuto in poco tempo un riferimento per gli appassionati e gli sportivi del settore.

«Si vota ogni volta che si fa la spesa, con le proprie scelte» per il capitolo ambiente sono stati chiamati a dialogare Marco Giusti di Agsm, Laura Cremonesi, consulente in sostenibilità e Dennis Pini del comitato “Vivo al Chievo”.

«Noi come Traguardi partiamo da valori non negoziabili: vogliamo una Verona che non discrimina, che accoglie persone di altri Paesi, di altri orientamenti sessuali e che sappia abitare la diversità. Vogliamo una Verona che metta a sistema il Terzo settore. – ha concluso Tommaso Ferrari, consigliere comunale di Verona Civica-Traguardi – Vogliamo crescere in attrattività culturale, facendo rete con i vicini, investendo sull’esistente e alzando l’asticella: per noi dovrebbe già esserci una Fondazione dei Musei Civici. Sull’ambiente, tema dei temi: la nostra città glissa ancora. Un esempio che mette a tacere la facile replica? La città di Lubiana ha deciso di investire in pratiche di transizione ecologica, ora la sua attrattività è aumentata del 20%. Non si può liquidare la questione piantando due o tre alberi. Siamo reduci da dieci anni di sviluppo scomposto, e da due anni amministrativi scarsi e deludenti. Per il 2022, vogliamo partire dal piccolo e pensare in grande».