Crisi di governo, Zardini (Pd): «Responsabilità e coerenza», Comencini (Lega): «Pronti al voto»

Parlano i politici veronesi e veneti sulla crisi di governo che sta interessando l'Italia. Se da una parte il Pd è alle prese con alcuni dissensi interni, la Lega si dice compatta e pronta ad andare al voto.

zardini comencini

La crisi di governo avanza e si inizia ad accusare il colpo anche tra le file venete e veronesi. A parlare, oggi, sono stati diversi esponenti del Pd e della Lega. 

Per il primo il commento è arrivato dal deputato veneto del Pd, Diego Zardini, che ha fatto appello al proprio partito per evitare lotte intestine: «Il Partito democratico metta a disposizione del Paese la propria responsabilità e la propria coerenza. Le liti interne, oggi, servono solo a rafforzare Salvini e le formazioni politiche che vogliono fare uscire l’Italia dall’Europa con conseguenze disastrose per i lavoratori, le imprese e i risparmi degli italiani. Nessuno può dire con certezza quali esiti avrà questa crisi, per lo meno dal punto di vista politico – continua Zardini – Però i primi effetti economici si vedono, con un aumento vertiginoso dei tassi di interesse. Il Pd dovrebbe avviare subito una discussione negli organi dirigenti a cui mi auguro partecipino anche i segretari regionali e i gruppi parlamentari, per trovare una linea unitaria. Alimentare le polemiche interne prima ancora di aver cominciato a discutere delle risposte che diamo alle sofferenze del Paese è perfettamente inutile oltre che dannoso».

Ottimista, invece, la controparte leghista, che si dice compatta a fianco del leader del Carroccio, Matteo Salvini: «La Lega è assolutamente compatta dietro al Capitano e i militanti non vedono l’ora di iniziare la prossima campagna elettorale. – afferma il deputato leghista Vito Comencini – Erano loro in primis a spronarci a rompere con i 5 stelle. Non ne potevano più di sentire i no alla Tav, alla Pedemontana, ma soprattutto all’Autonomia: il Popolo Veneto ha votato e le baggianate che si sono inventati i pentastellati per bloccarla sono vergognose. La fiducia nella Lega e in Salvini in Veneto si è vista alle Europee con il miglior risultato assoluto e di tutta Italia, che ha sfiorato il 50% dei consensi. – continua Zardini – Questo grazie ai fatti, in primis in materia di sicurezza, con i due Decreti Salvini, e grazie alla determinazione nel fermare l’immigrazione clandestina. Bisogna tornare al voto, come i cittadini ci chiedono, per mettere in atto una politica dei sì, dalle infrastrutture alla giustizia, dell’autonomia alla flat tax».

Dello stesso avviso anche l’assessore al Commercio, arredo urbano, attività economiche e produttive del Comune di Verona e Vicecommissario provinciale della Lega di Verona Nicolò Zavarise: «Ora più che mai la Lega di Verona è unita e compatta a fianco di Matteo Salvini. Siamo sicuri che l’ottimo lavoro fin qui fatto, le idee e i risultati siano più forti degli insulti dei grillini che, pur di rimanere ancorati alla poltrona, sono disposti a flirtare con Renzi. Gli eventi degli ultimi giorni hanno reso ancor più solida la nostra determinazione. C’è chi vorrebbe aggrapparsi alla poltrona e c’è chi, come noi, vuole invece dare ai cittadini la possibilità di esprimere il proprio voto alle urne. Si chiama democrazia, e noi siamo in campo per difenderla».

A confermare i sentimenti degli altri esponenti leghisti anche l’assessore ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti della Regione Veneto Elisa De Berti: «Il governo con i grillini un anno fa era un atto dovuto. Era doveroso almeno provarci. Ma dopo 14 mesi di difficoltà e ostacoli che sono ben noti a tutti, in particolare per quanto riguarda le grandi opere, non si poteva proseguire con i NO. Sarebbe stato deleterio per i cittadini e per lo sviluppo del Paese».