Crisi di Governo, le prime reazioni dei veronesi

Ecco le prime reazione di parlamentari e politici veronesi alla crisi di Governo delle ultime ore.

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Foto Ansa

«Grazie Matteo per il tuo lavoro e il tuo coraggio. Siamo pronti ad affrontare al tuo fianco ogni sfida. Forza Lega!». Queste le parole affidate ai social ieri in tarda serata da Lorenzo Fontana, ministro e fedelissimo di Matteo Salvini, in riferimento alla crisi di Governo aperta dal leader della Lega.

Sempre dal Carroccio: «Oggi come ieri… massima fiducia in Matteo Salvini», rilancia l’onorevole e consigliere comunale di Verona Vito Comencini. Vania Valbusa, consigliere comunale a Valeggio sul Mincio e deputato, si concentra sulla questione del taglio dei parlamentari: «è il contrario di quello che sembra, ossia una scusa per salvare le poltrone dei 5 Stelle (che non verrebbero rieletti in gran numero)».

Sul tema poltrone ha un’altra visione Alessandro Gennari, Movimento 5 Stelle: «Siete sempre andati a caccia di poltrone – dice nei confronti della Lega –, basta guardare come guidate le Regioni e le presenze Lega nei CDA delle partecipate a tutti i livelli».

Gennari ha pubblicato su Facebook un lungo post in cui analizza le «motivazioni che hanno portato Salvini a staccare la spina al Governo del Cambiamento».

Alessandro Gennari«Salvini non sa di cosa parla quindi definisce i provvedimenti del Governo “cose buone” – scrive Gennari –. Abbiamo l’occupazione ai livelli più alti dagli anni ’70 ed un riavvio dell’economia. Stavamo riducendo il numero dei parlamentari, abbiamo ridotto gli sbarchi, Reddito di Cittadinanza, Quota 100… va beh». E ancora: «Salvini quando era in Europa non ha fatto una fava fritta per il Suo Paese se non renderci ridicoli a causa delle sue assenze. Ruspa!». Continua Gennari: «Lui era in spiaggia finché il Parlamento votava su Cultura e Sicurezza bis. Sulle ferie d’agosto Lega e 5 Stelle hanno sicuramente visioni differenti».

Gennari conclude con un commento sull’operato del Governo. «Il 90% dei provvedimenti di questo Governo, porta la firma del M5S. Altro che no, rinvii, blocchi. La differenza tra chi fa e chi parla è evidente, e se gli Italiani guardassero le firme sotto i dl messi in atto, si accorgerebbero della grande truffa ai loro danni che sta conducendo Salvini!».

Businarolo legittima difesaDal Movimento 5 Stelle arriva anche la voce di Francesca Businarolo, presidente della Commissione Giustizia della Camera. «Non vediamo l’ora di tornare in aula e, a differenza di altri, di prenderci le nostre responsabilità. Del resto, non siamo noi quelli appassionati di spiagge. Siamo quelli che hanno lavorato fino a un minuto prima della chiusura del Parlamento».

Commenta così Businarolo la crisi di governo aperta. «Mi auguro che quanto accaduto nelle ultime ore non pregiudichi l’approvazione della riduzione dei parlamentari, per la quale manca solo una votazione alla camera. E vediamo se la Lega la voterà: sono i loro parlamentari, checché ne dicano, a temere di perdere le poltrone. Il Movimento 5 Stelle ha dimostrato di essere la forza responsabile di questo governo, quella che ha rispettato i patti e fatto le riforme. È la forza che non ha nessun problema a votare la prossima manovra economica e i cui parlamentari mettono prima il programma di un posto in parlamento».

Dura sui social anche Alessia Rotta, l’onorevole veronese del Pd. «Salvini, l’assenteista di professione, quello che scappa dai processi, dalle aule parlamentari e dagli incontri europei. Dovrebbe smetterla di ubriacarsi in spiaggia e venire a riferire sul Russiagate. Nel frattempo, se trova il tempo tra una bevuta e l’altra, spieghi come eviterà l’esercizio provvisorio, l’aumento dell’Iva e la rinuncia a un commissario UE. Ha avuto tre mesi per far cadere il governo, ma sceglie di farlo solo ora, mettendo il Paese a rischio. Una vergogna senza precedenti. Il delirio di onnipotenza e troppi drink fanno un brutto effetto».

Questo il tweet di Flavio Tosi: «Come volevasi dimostrare. I gialloverdi scappano prima della manovra finanziaria. Non ci sono i soldi per la Flat Tax, è difficile pure disinnescare l’aumento Iva. Il tutto grazie ai soldi buttati da #Salvini e #DiMaio per il reddito di cittadinanza e quota 100».

Ieri sera, quando ancora la crisi non era del tutto esplosa, Ciro Maschio (Fratelli d’Italia) prospettava già una nuova alleanza di Governo.: «Elezioni subito! 5Stelle a lavorare e Governo Meloni-Salvini».

Già mercoledì Davide Bendinelli, coordinatore per il Veneto di Forza Italia, scriveva: «Il voto di oggi sulla mozione No Tav presentata in Senato dal M5S dimostra due cose: i 5 stelle e la loro demagogia sono isolati. Il Governo non ha più una maggioranza. Cosa aspetta il Governo del popolo a ridare voce alla gente?».

Parla anche Mao Valpiana (Europa Verde): «La prima vera causa – della crisi – è l’assenza di politica, sostituita dai contrastanti interessi di parte dei due azionisti governativi. La conseguenza è la perdita di credibilità delle istituzioni occupate dai ciarlatani: le loro parole non hanno più alcun significato. La verità dei fatti dice che oggi l’urgenza numero uno è quella di una politica ambientale per contrastare il riscaldamento globale. Tutto il resto è secondario».