Crisi di Governo. Fontana: «La via maestra è il voto»

Il Ministro per gli Affari Europei Lorenzo Fontana auspica nuove ed immediate elezioni per risanare la crisi di Governo culminata ieri con le dimissioni del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Il Ministro per gli Affari Europei Lorenzo Fontana

A poche ore dalla caduta del Governo giallo-verde, il Ministro per gli Affari Europei Lorenzo Fontana interviene con una nota e invoca il voto subito per dare al popolo il diritto di esercitare la propria sovranità nella scelta di un nuovo Esecutivo. Fontana critica anche l’ormai ex Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, sottolineando, invece, il buon lavoro del suo leader politico Matteo Salvini.

«Da parte di Conte abbiamo assistito a un discorso giocato per lo più su toni personali. – afferma il Ministro – La Lega lo ha detto e lo continuerà a dire: la via maestra è il voto. Nessuno più del popolo italiano può decidere il governo del Paese».

«Sono felice che Salvini, nel tratteggiare la nostra idea di futuro, abbia messo al primo posto la questione della natalità e del rilancio demografico, temi che ho sempre indicato come fondamentali, anche per la crescita economica del Paese» conclude Fontana.

Sempre sul fronte Lega é intervenuto anche il deputato Paolo Paternoster che sul suo profilo ufficiale ha scritto: «Salvini parla chiaro, serve un governo del coraggio e delle idee chiare!! No a poltrone da occupare tanto per fare… L’Italia ha bisogno di una marcia in più, no di chiacchiere!»

I deputati leghisti Paternoster e Turri

Critico con Giuseppe Conte un altro deputato veronese leghista, Roberto Turri che definisce penoso il discorso dell’ex Presidente del Consiglio: «Un coacervo di insulti personali e diretti a Matteo Salvini. Ai suoi amici grillini, invece, nemmeno un buffetto… malgrado pochi giorni fa sempre al Senato, con il loro no alla mozione sul Tav, di fatto, lo abbiano sfiduciato. E questo vorrebbe dare lezioni di rispetto delle istituzioni e cultura delle regole. Bel coraggio!»

Il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia affida a Twitter il suo pensiero: