Polfer, 70mila controlli e 36 arresti

Bilancio positivo dell'anno appena concluso per la polizia ferroviaria di Verona. Oltre 70mila le persone controllate nel corso del 2019 con relative denunce, sequestri di stupefacenti e rintracci di persone scomparse.

Sono più di 70.000 le persone controllate dal personale della Polizia di Stato del Compartimento di Polizia Ferroviaria per Verona ed il Trentino Alto Adige, presente con i propri uffici operativi sulla rete ferroviaria del Trentino Alto Adige e del Veneto occidentale con le province di Verona e Vicenza.

L’eccellente risultato è stato ottenuto con l’intensificazione dei servizi istituzionali impiegando oltre 12.000 pattuglie nelle stazioni e 1350 a bordo treno e provvedendo a scortare più di 3000 treni (con una media di circa 9 treni al giorno); 850 sono stati i servizi antiborseggio svolti in abiti civili per contrastare, in particolare, i furti in danno dei viaggiatori.

Molto efficace si è dimostrata l’applicazione per gli “smartphone” in uso alle pattuglie che ha permesso al personale della Polizia Ferroviaria di effettuare autonomamente un maggior numero di controlli anche grazie alla funzione di lettura ottica dei documenti elettronici.

All’attività di prevenzione si aggiunge anche l’attività di Polizia Giudiziaria con 36 arresti, oltre alla denuncia in stato di libertà di 578 persone, il sequestro di quasi 7 kg di sostanza stupefacente e il rintraccio di oltre 60 minori scomparsi. Complessivamente sono stati 245 i cittadini stranieri irregolari condotti negli Uffici Immigrazione delle rispettive Questure competenti.

Nello stesso periodo è stata incessante e attenta l’opera di prevenzione e repressione del fenomeno dell’immigrazione clandestina: oltre alla prosecuzione dei servizi volti ad impedire l’attraversamento del valico ferroviario del Brennero verso i paesi del nord Europa, numerosi sono stati gli interventi della Polizia Ferroviaria di Verona per la presenza di clandestini nascosti su treni merci provenienti dalla rotta balcanica, come accaduto nel mese di gennaio a Buttapietra ed a maggio a Verona Porta Nuova, con il rintraccio di 16 stranieri nascosti all’interno di carri chiusi e sigillati che trasportavano cereali. Tra gli episodi salienti affrontati, anche la risoluzione della brutale aggressione a luglio di un “clochard” alla stazione di Villafranca di Verona, poi deceduto a settembre per le conseguenze: tre i fermi di indiziato di delitto applicati su disposizione dell’Autorità Giudiziaria e ottenuti a seguito di lunghe e laboriose indagini condotte dalla Polizia Giudiziaria della Polizia Ferroviaria in collaborazione con la Squadra Mobile e la Polizia Scientifica della Questura di Verona.

Nell’ambito delle iniziative del Compartimento volte a promuovere il rispetto della legalità e la cultura della sicurezza in ambito ferroviario è da annoverare il Progetto Train to be cool” (con la collaborazione del MIUR e dell’Università “La Sapienza” di Roma) che si rivolge al mondo dei giovani attraverso incontri nelle scuole e iniziative in campo sportivo. Nel corso del 2019 sono stati raggiunti 6603 studenti attraverso più di novanta incontri nelle scuole situate nelle 4 Province di competenza del Compartimento ed è stato organizzato un evento di rilevanza nazionale pianificato oltre che dal Servizio Polizia Ferroviaria, dalla FIPAV e dall’A.N.S.F. “Gioca Volley in sicurezza” che ha avvicinato circa 6000 bambini al mondo del volley S3, attraverso il rispetto delle regole del mondo ferroviario.

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