È tutto in regola, carte alla mano, il progetto definitivo del collettore del lago di Garda. Dopo i diversi ricorsi al TAR relativamente all’assegnazione dei vari incarichi di progettazione, che hanno portato ad un ritardo sulla tabella di marcia di circa due, tre mesi, ora si è davvero pronti per discutere con i colleghi della sponda bresciana, ci spiega il direttore dell’Azienda Gardesana Servizi, Carlo Alberto Voi. Quello del collettore del Garda è un intervento che aspettava di essere fatto da tempo, anche considerando lo stato delle condotte attuali, che attraversano il lago per il lungo e il largo, e che toccano profondità anche di 280 metri.

Il progetto definitivo ricalca lo schema del progetto preliminare; quello che cambia è il posizionamento del tubo che prevedeva, nel progetto preliminare, di posarli interamente sulla strada Gardesana orientale. Il posizionamento infatti di tubazioni del diametro di circa 80 cm impatterebbe sul sistema viario in maniera pesante, rischiando di paralizzare completamente il collegamento tra nord e sud. Entro i primi mesi dell’anno prossimo, comunque, spiega il direttore, si potrà avere un’idea sui tempi di realizzazione del nuovo collettore.