Cinta magistrale, al via le demolizioni di edifici abusivi
Sono iniziate questa mattina le operazioni propedeutiche alla demolizione del fabbricato abusivo in via Faccio 31, che nei mesi scorsi era stato oggetto di un incendio che ne aveva distrutto completamente il tetto con travi in legno. Il luogo si trova nella zona della cinta muraria nei pressi dell’imbocco di via Basso Acquar.
Oggi le ditte incaricate hanno provveduto a staccare gli allacciamenti di acqua, luce e gas, mentre la ditta incaricata per la demolizione ha rimosso tutti i serramenti per impedire il riutilizzo dell’immobile, delimitando la zona pericolante con appositi segnali di pericolo.
L’obiettivo è quello di liberare tutta la cinta magistrale dalla presenza di fabbricati ed edifici abusivi, spesso occupati abusivamente da sbandati o irregolari dediti alla microcriminalità.
Nell’operazione oltre agli agenti della Polizia locale sono intervenuti i Servizi sociali con l’Unità di Strada per dare supporto agli eventuali occupanti.
Nel box adiacente all’edificio, infatti, questa mattina sono state sorprese due persone, che vi avevano trovato rifugio per la notte.

Si tratta di una donna, residente a Sommacampagna e già nota ai Servizi sociali, e di un cittadino marocchino, irregolare sul territorio nazionale, oggetto di ordini di espulsione e con precedenti per furto, possesso di armi e stupefacenti, spaccio ed occupazione abusiva di edifici.
La signora, in stato di prostrazione psicofisica, su sua richiesta è stata accompagnata da un amico fuori città con il suo gatto e gli effetti personali. L’uomo è stato invece accompagnato al Comando per le operazioni di identificazione. Nelle prossime ore verrà segnalato all’Autorità giudiziaria e al Questore per violazione delle norme sull’immigrazione. Avvisato anche il magistrato di turno.
«Come avevamo detto, diamo inizio all’iter per l’abbattimento degli edifici abusivi di via Faccio nell’area vicino al fiume e adiacenti alla cinta muraria» afferma l’assessore al Patrimonio Edi Maria Neri.
«Il terreno è di proprietà del Demanio, ci sono immobili che risalgono a molte decine di anni fa e la cui costruzione non è mai stata sanata. Sono circa una ventina di edifici, non tutti abitati, e per i quali, per la prima volta, il Comune ha deciso di intervenire per fare ordine. L’intera area demaniale ha una parte con il vincolo monumentale e una parte a patrimonio disponibile».
«Non appena il Comune avrà terminato gli sgomberi, il terreno ci verrà ceduto dal Demanio nell’ambito del complessivo progetto di valorizzazione della cinta muraria. Come nel caso di questa mattina, alle operazioni è prevista anche la presenza di personale dei Servizi sociali – aggiunge l’assessore -, in parallelo alla procedura amministrativa per la demolizione, ci occupiamo infatti anche della ricollocazione delle persone che ne hanno diritto».
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