Negli ultimi 30 anni è stata lasciata a se stessa e così la natura ha fatto la sua parte, facendo crescere ben 32 mila piante. Quello che oggi si può trovare a San Massimo, vicino a via Lugagnano, è un grande parco urbano, che in un futuro non troppo distante potrebbe diventare una sorta di discarica. Sì perchè il progetto presentato da Area S.r.l. propone di “recuperare il sito attraverso la riconformazione delle scarpate”, finendo anche per produrre biomasse dagli alberi tagliati. Quello che si prospetta è quindi un riempimento della cava con griglie di materiale eco-compatibile, note anche come “ecomuri” o “terre armate”. Una proposta che il consigliere comunale Bertucco considera «un delitto nei confronti della natura».

 

 

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