Picchi, falchi, anche una famiglia di volpi. Sono diverse le specie animali che si sono stabilite nell’area boschiva della Cava Speziala, a San Massimo. Un’area dove la natura ha rivendicato la propria presenza dopo la fine dell’attività di estrazione, conclusasi nel 1987, lasciando libera esistenza ad animali e piante. Specie arboree come l’olmo, il pioppo bianco e nero, il gelso, il salice, il pero e il pruno selvatico, il biancospino, e via dicendo hanno colonizzato quella che negli anni è diventata la più grande area boschiva del Comune di Verona. Oggi, ancora una volta, c’è un progetto «per la messa in sicurezza delle scarpate mediante terre armate e rifiuti a fine vita», insomma, una discarica, secondo il consigliere comunale Bertucco. Per fare questo, spiega il Comitato Un parco per la città, «bisognerebbe disboscare una superficie di oltre 85.000 metri quadrati e tagliare più di 30.000 piante.» Preservare il bosco esistente come una riserva naturale, e metterla a beneficio dei cittadini, per il comitato, sembra essere l’unica strada percorribile.

«Proponiamo l’acquisizione della Cava Speziala – prosegue il comitato – mediante lo strumento della perequazione e del credito edilizio, per la realizzazione di un parco urbano per la città.»

Sull’argomento è intervenuto oggi anche Fabio Venturi di Generazione Verona – I Cocai:

“Coraggio, dite almeno una volta SI’! Non fate come i “grillini” altrimenti rischiate che qualcuno della vostra stessa maggioranza vi mandi a casa…
Per la ex Cava Speziala c’è un progetto di buonsenso, sicuramente migliorabile nei dettagli ma finalmente c’è una via di uscita ad un tema che assilla gli abitanti di San Massimo da decenni!
C’è un imprenditore, che dovrebbe avere la fiducia dell’Amministrazione…, che vi ha dato una soluzione a costo zero, che permetterà a quest’area di essere finalmente riqualificata e (in parte) resa disponibile ai veronesi, un imprenditore che rischia del suo e non chiede nulla di strano, almeno questa volta dite sì, in tempi stretti, senza tanti paletti, fatelo lavorare!
Non si può amministrare con la paura di ogni ombra, di ogni comitato, di ogni “chiacchiera”, Verona vuole coraggio!
Abbiamo perso tantissimi investitori in questi due anni di Amministrazione, abbiamo perso opportunità, e nei prossimi anni ce ne renderemo conto purtroppo, cerchiamo di non perder anche questo!”