Botte ai poliziotti, due casi ieri pomeriggio
Nel pomeriggio di ieri 9 agosto, i poliziotti delle Volanti hanno arrestato un cittadino moldavo 46enne con l’accusa di “lesioni personali finalizzata a commettere resistenza a Pubblico Ufficiale”, avvenuto in seguito a un controllo nell’area di servizio carburanti “Q8” della tangenziale Sud.
Ad allertare il 113 e a richiedere l’intervento della Polizia era stato il titolare del bar dell’area di servizio, il quale era preoccupato per la presenza di persone moleste e ubriache nel suo locale.
Gli agenti della Volante, una volta giunti sul posto, hanno identificato i due camionisti stranieri che si trovavano a bordo dell’autocarro con il quale erano giunti nell’area alcuni giorni prima.
Nella circostanza del controllo, uno dei due si è dimostrato particolarmente ostile nei confronti dei poliziotti, arrivando a scagliarsi contro di loro: in seguito alla colluttazione, a fatica l’energumeno è stato bloccato e accompagnato in Questura.
Uno dei poliziotti intervenuti ha riportato lesioni personali giudicate guaribili in cinque giorni.
Nell’abitacolo del mezzo riconducibile all’arrestato, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato due grossi coltelli.
Oggi, dopo l’udienza di convalida dell’arresto e contestuale direttissima, il camionista è stato condannato a mesi otto di reclusione col beneficio della sospensione della pena, nonché la distruzione dei coltelli sequestrati.
Sempre nel pomeriggio di ieri, in piazza Renato Simoni, mentre gli agenti delle Volanti controllavano un 24enne nativo del Nepal, quest’ultimo, senza alcun motivo, si è scagliato contro i poliziotti sferrando calci e pugni.
Bloccato l’uomo, lo hanno accompagnato in Questura per l’identificazione, essendo tra l’altro il fermato sprovvisto di documenti di identità.
Alla luce di quanto accaduto il nepalese, in regola col permesso di soggiorno, già denunciato per analoghi reati, è stato arrestato con l’accusa di “violenza finalizzata alla resistenza e lesioni personali a Pubblico Ufficiale”. Uno degli agenti in questione ha riportato lesioni personali giudicate guaribili in cinque giorni.
Convalidato l’arresto, il processo è stato differito al prossimo 8 gennaio 2020, con la remissione in libertà del nepalese.
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