Biodiversità e “doma dolce”, parole chiave per i cavalli dei Carabinieri

I Carabinieri a Fieracavalli, che si conclude oggi, portano tutte le proprie conoscenze e attività in favore della biodiversità dei cavalli.

carabinieri a Fieracavalli

A Fieracavalli, che si conclude oggi, l’Arma dei Carabinieri non è presente solamente con i propri Reparti ippomontati, ma anche con uno stand dove vengono presentate tutte le attività istituzionali, compresa la particolare tutela della Biodiversità.

I Reparti Carabinieri Biodiversità di Verona e Belluno presentano ai visitatori la varietà del mondo vegetale attraverso i semi con il Centro Biodiversità di Peri e l’universo degli insetti, con un particolare focus su quelli legati proprio ai cavalli.

I Carabinieri sono presenti anche con specifici servizi volti a garantire la sicurezza dell’evento e dei partecipanti.

I cavalli dei Carabinieri

Presente a Fieracavalli una rappresentanza dello Squadrone a cavallo del Comando Unità Forestali, Ambientali ed Agroalimentari Carabinieri, composto da Carabinieri Forestali del Raggruppamento CC Biodiversità che montano soggetti delle cinque razze autoctone allevate nei Centri di Selezione Equestre istituiti presso altrettanti Reparti Carabinieri per la Biodiversità.

I cavalli provengono da allevamenti sorti da decenni per le finalità di conservazione delle razze domestiche in via di estinzione, secondo i principi della conservazione della biodiversità animale.

La “doma dolce”

La selezione accurata di riproduttori delle linee di sangue più tipiche per finalità di conservazione, consente di allevare puledri i quali, domati e addestrati presso i Reparti per la biodiversità, secondo moderne tecniche della cosiddetta “doma dolce”, trovano impiego nei servizi a cavallo nelle Riserve statali e nelle aree protette di interesse nazionale ed internazionale e nella educazione ambientale finalizzata alla divulgazione dei valori legati alla conservazione della natura e all’avvicinamento al cavallo delle giovani generazioni. Si compie un ciclo virtuoso, che permette ad un tempo l’adozione di programmi di conservazione stabiliti a livello europeo con la produzione di soggetti che trovano impiego nei servizi istituzionali dell’Arma dei Carabinieri e del Raggruppamento Carabinieri per la Biodiversità.

La strategia di conservazione adottata, cosiddetta “in situ”, cioè nell’ambito del contesto storico, culturale ed ambientale di riferimento della razza, si fonda sulla rete delle Riserve naturali dello Stato affidate allArma dei Carabinieri. Così i pascoli della Maremma e delle Murge sono riservati ai gruppi di monta naturale delle antiche razze maremmana e murgese, nel rispetto della tradizione e della conservazione della razza equestre e degli antichi mestieri.

Gli allevamenti

Gli allevamenti sono seguiti da Operai forestali specializzati in questa difficile disciplina, che si occupano dei puledri dalla nascita e li seguono nelle delicate fasi di addestramento, volto a ottenere soggetti sereni, equilibrati e disponibili al lavoro; requisito indispensabile per i servizi di controllo del territorio in aree naturali e negli ambienti difficili della montagna italiana, cosi come nelle attività di educazione ambientale e avvicinamento al cavallo riservate ai più piccoli. Il cavallo come compagno di servizio e non solo mezzo di trasporto.

L’attenzione alla tradizione si coniuga per questo con l’innovazione e con il ricorso alle tecniche etologiche di approccio al puledro e di addestramento. In questo senso l’ampio ricorso a tecniche non coercitive attraverso i principi della cosiddetta “doma dolce”.

Gli esemplari a Verona

Le doti di equilibrio e di naturale accettazione del lavoro sono espresse nelle figure eseguite in campo, sul quale si trovano, oltre al Comandante che monta un soggetto maremmano, Spirit del Belagio, proveniente dal CSE del Reparto Biodiversità di Follonica:

  1. La prima razza presente oggi è il Cavallino di Monterufoli (Monterufolino), razza in via di estinzione proveniente dai colli della Toscana centrale allevata presso il CSE di Siena,coi i soggetti Uga e Tropicana;
  2. A seguire l’Haflingher, allevato dal CSE di Pieve S. Stefano (AR), con i soggetti Giada e Avalon;
  3. La terza razza presente Cavalli di razza maremmana, allevati dal CSE di Pieve S. Stefano (AR);
  4. Cavallo Governativo Persano, allevato presso il CSE di Castel di Sangro, con i soggetti Pesago e Kornos
  5. Ed in fine come ultima razza e il Murgese, allevato presso il CSE di Martina Franca (TA), con i soggetti Imperatore Soggetto di particolare colore chiamato Testa di Moro o capezza di moro e Gavio.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.