Bando casa di Giulietta, Tar Veneto: «la procedura era corretta»

La società Juliet’S Farm srl è stata condannata dal Tar al pagamento completo delle spese processuali per il ricorso sulla brevità dei tempi di pubblicazione del bando.

La sentenza del Tar del Veneto, pubblicata oggi, condanna la società Juliet’S Farm srl al pagamento completo delle spese processuali, respingendo la sua richiesta di annullamento dell’avviso pubblico del Comune per la concessione di un percorso integrato di visita della casa e del cortile di Giulietta.

Il ricorrente lamentava la brevità dei tempi di pubblicazione del bando, ma il Tribunale ha riscontrato che non vi è stato “alcun pregiudizio alla facoltà di partecipare” in quanto la società Juliet’S Farm srl è riuscita “tempestivamente” a prendervi parte, presentando la sua proposta per tempo. Per questo “allo stato attuale del procedimento, non sussiste un danno grave ed irreparabile“.

«Il provvedimento del Tar dimostra la correttezza dell’azione dell’amministrazione nella pubblicazione di un avviso pubblico – sottolinea l’assessore alla Cultura Francesca Briani -. Il termine assegnato è stato ritenuto congruo con riferimento alle caratteristiche proprie della procedura adottata. La condanna di Juliet’s Farm s.r.l. anche al pagamento delle spese a favore del Comune conferma ulteriormente la correttezza del nostro operato».

«Ribadisco quindi – ha continuato l’assessore – l’interesse dell’amministrazione di arrivare alla soluzione dell’annoso problema collegato all’accesso alla casa di Giulietta. Il bando è stato fatto per ottenere una pluralità di proposte, perché il nostro unico scopo è quello di fare l’interesse della città, garantendo la sicurezza dei visitatori e la realizzazione di un vero e grande museo multimediale».