Si tira un sospiro di sollievo tra i biologi dell’Arpav e tutti gli amanti del lago. L’acqua del Garda ha infatti tutti i valori nella norma, e si possono allontanare, almeno per il momento, i sospetti di una ripercussione sull’ecosistema lacustre in seguito alla violenta alluvione dello scorso ottobre. In quell’occasione infatti la Protezione Civile era stata obbligata ad aprire la galleria Mori-Torbole per far defluire le acque dell’Adige nel lago, e questo aveva creato molte preoccupazioni tra gli esperti. L’acqua del fiume e quella del lago hanno infatti due temperature diverse tra loro, per non parlare della quantità di detriti riversati nel lago in quei 17 milioni di metri cubi d’acqua. Con le analisi del 22,23 e 24 luglio nei 65 punti del territorio veronese, Arpav dichiara la piena idoneità di tutte le acque alla balneazione.

La preoccupazione riguardava la possibile rottura delle acque reflue in seguito alle abbondanti piogge di ottobre.