21 cantieri, alcuni imminenti altri già avviati dal Comune o da parte di privati, in mostra da oggi all’ex Arsenale inaugurando l’Ars Lab, lo spazio che da settembre ospiterà un evento al mese per informare i cittadini dei cambiamenti di cui Verona è protagonista.

Oltre all’Arsenale, monlti sono i luoghi della Verona del futuro, dai compendi del Piano Folin, con Fondazione Cariverona protagonista della rigenerazione di una parte del centro storico con Palazzo del Capitanio e Castel San Pietro, all’ex Manifattura Tabacchi, l’ex scalo merci dove sorgerà il Central Park.

Per non dimenticare la Casa di Giulietta, i Magazzini Generali, l’ex Tiberghien, la Dogana a San Fermo. E poi il recupero delle mura scaligere e dei forti austriaci del progetto di Verona Fortificata, di Palazzo Boccatrezza e del Silos di Levante, garantiti dal bando delle Periferie.

Alla presentazione di Ars Lab erano presenti anche il presidente di Fondazione Cariverona Giacomo Marino con l’architetto Marino Folin, Alessandro Dai Pré per Confindustria Verona, il presidente di Ance Verona Carlo Trestini, il consigliere comunale Paola Bressan.

La scelta di presentare l’Ars Lab all’Arsenale, nella palazzina di Comando, ha voluto richiamare il cambiamento messo in atto dall’Amministrazione in questi primi due anni di mandato: nei prossimi giorni sarà indetta la gara europea per la progettazione esecutiva e definitiva dell’intero complesso e entro l’anno si vedranno i cantieri. In corso il rifacimento dei tetti, l’attività antisismica e la bonifica del terreno.

Uno sviluppo dei luoghi che saranno rigenerati pianificando uno sviluppo urbano sostenibile e partecipato, che tiene conto delle richieste di tutti i principali attori cittadini.

«Oggi, a due anni esatti dal nostro insediamento, la città si è rimessa in moto  – ha detto un soddisfatto Federico Sboarina – Dopo anni di stallo, è ripartita con un rilancio importante che è incontestabile e sotto gli occhi di tutti. Dai grandi eventi di livello internazionale, all’ultima assegnazione delle Olimpiadi 2026, fino ai grandi progetti di riqualificazione urbana. Stiamo lavorando per una rigenerazione complessiva della città, secondo una visione strategica di crescita economica, turistica, che ci porti a essere una capitale europea come Milano.»

«Un’ambizione legittima e fondata, visto che i presupposti per diventare ancora più internazionali ci sono tutti – ha proseguito il primo cittadino – Partiamo dall’Arsenale, luogo simbolo del nostro mandato, che abbiamo voluto a tutti i costi non diventasse un centro commerciale bensì un luogo aperto a tutti, di storia, cultura e aggregazione. Insieme all’Arsenale, altri 20 cantieri cambieranno il volto di Verona, uno tra tutti il Central Park all’ex scalo merci».

«Il 2021 sarà l’anno del rinnovamento, in cui sarà ben visibile la città che stiamo disegnando per il futuro – ha detto l’assessore alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala -. E vogliamo che i cittadini siano a conoscenza di ciò che sta accadendo intorno a loro, ma anche che ne siano protagonisti, con quell’apertura e richiesta di partecipazione che ci ha contraddistinto sin dall’inizio. Ars Lab vuole essere un luogo di incontro con la gente, dove una volta al mese confrontarsi sui temi importanti della città, temi trasversali, che partono dalla pianificazione del territorio per raggiungere mobilità, ambiente, economia, turismo e cultura. Un confronto costante con le associazioni di categoria, che saranno chiamate a partecipare ad un comitato scientifico ad hoc. Le carte per il rilancio ci sono tutte, è arrivato il tempo di trasformare i progetti in realtà».