AMT: «Tutti gli alberi rimossi per il filobus saranno ripristinati»

L'azienda municipalizzata di via Torbido risponde con un comunicato stampa tecnico dettagliato alle polemiche e ai malumori riemersi in questi giorni per il taglio previsto degli alberi in alcune zone di cantiere dell'opera.

Francesco Barini
Francesco Barini, Presidente AMT

AMT tranquillizza i cittadini veronesi dopo giorni accesi di polemica per le decine, forse centinaia di piante che verranno rimosse per far posto al cantiere del filobus, così come indicato dal progetto originario. La municipalizzata presieduta da Francesco Barini assicura, per mezzo di una comunicazione ufficiale, che tutte le piante, comprese quelle in via Fra’ Giocondo che saranno tagliate nei prossimi giorni, a lavori conclusi saranno ripristinate con specie autoctone e studiate appositamente per quella zona.

«Si tratta complessivamente di 21 alberi dei quali 11 pini marittimi (le cui problematiche sono note – specifica l’azienda – non autoctoni, apparati radicali superficiali che creano disagio e pericolo ai pedoni e ciclisti) a cui si aggiungono poi dieci cedri del libano. Di questi, quattro sono malati ed è necessario eliminati a prescindere dal passaggio della filovia. Di fatto, restano quindi sei cedri del libano da togliere e successivamente piantare (con una specie autoctona e adatta al contesto)».

Sempre secondo AMT questa previsione di taglio sarebbe stata concordata con il Comune e farebbe parte di un piano di rimozione delle alberature lungo il percorso della filovia che è stato inserito nel progetto esecutivo e che nasce dalle richieste specifiche fatte dal settore Verde del Comune di Verona.

«È agli atti una programmazione e censimento albero per albero: gli alberi potranno, qualora sia strettamente necessario, essere oggetto di rimozione e per ogni essenza è stato fatto uno studio specifico da esperti agronomi che ne hanno valutato l’età, la tipologia e la salute, in un’indagine preventiva che verifica se può essere salvato (se è possibile, sarà spostato di qualche metro il plinto di fondazione). – prosegue la nota della municipalizzata di via Torbido – Qualora si decidesse di non toglierlo, ma durante i lavori gli apparati radicali verranno pregiudicati minandone la sicurezza, di volta in volta ci sarà la valutazione con il perito agronomo per capire se l’intaccamento non crea problemi per la sicurezza dell’albero che, come effetto, potrebbe generare pericolo per persone e cose».

«La mappatura e sostituzione degli alberi è una delle attività connesse alla realizzazione della nuova filovia. In generale, per ogni eventuale albero tolto ci sarà la compensazione arborea: per ogni albero tagliato, ne sarà piantato uno nuovo. – conclude AMT – Per ciascuna tratta interessata dal cantiere sarà effettuato un censimento delle piante potenzialmente interferenti e saranno quindi ripristinati, nella stessa strada o nelle vie adiacenti, tutti gli alberi tolti. La schedatura e lo studio zona per zona sugli alberi da ripiantare viene effettuata dal competente settore comunale. Gli alberi del futuro saranno ripiantati con un piano intelligente, affinché gli arbusti siano di una specie adeguata alla zona e possano vivere e crescere nel luogo per loro più adatto».

NOTE TECNICHE FORNITE DA AMT

Per ogni tratta di progetto è esaminata la possibile interferenza delle alberature esistenti con gli scavi da eseguire. Laddove si riscontrassero interferenze, dovrà essere redatta una scheda tecnica da un tecnico abilitato agronomo o forestale, per ogni singola pianta comprendente:

a) un numero progressivo identificativo della pianta interferente

b) genere e specie della pianta

c) dimensioni del tronco ed altezza

d) stato fitosanitario

e) foto identificativa

Per le zone senza vincolo paesaggistico si procederà in questo modo:

Nel caso di palese interferenza delle piante con gli scavi per la formazione dei plinti di fondazione (indicativamente si consideri palesemente interferente una distanza limite di 2 mt tra centro pianta e limite dello scavo) si potrà procedere all’abbattimento dell’esemplare, previa comunicazione del giorno delle operazioni con almeno 7 giorni di anticipo al Comune di Verona.

In ogni caso, qualora l’età della pianta sia valutabile in meno di 5 anni e la proiezione della chioma sia inferiore a 2 mt, si dovrà valutare attentamente la possibilità di mantenerla tramite parere di un agronomo/forestale.

Nel caso di interferenze delle piante il cui tronco si trovasse a distanze superiori ai 2 mt dal limite dello scavo e con circonferenza del tronco superiore a 50 cm sarà necessario produrre una relazione tecnica VTA (visual tree assessment) firmata da tecnico abilitato, visiva o, qualora necessario, strumentale, ai fini della determinazione del mantenimento della stessa o dell’eventuale abbattimento per ragioni di stabilità.

Per gli scavi relativi al rifacimento dei pacchetti stradali, nel caso di evidenti interferenze con gli apparati radicali superficiali (come ad esempio per i pini marittimi) si dovrà procedere con le modalità sopra descritte (VTA).

Per le zone soggette a vincolo paesaggistico sarà necessario istruire la pratica di autorizzazione paesaggistica (relazione paesaggistica semplificata) da presentare al competente ufficio comunale (Direzione Pianificazione Territorio – Autorizzazioni Paesaggistiche).