Oltre un milione di utili, al netto delle imposte, per Amt nel 2018. È di oggi la delibera e la presentazione alla stampa del bilancio della partecipata al Comune di Verona relativo all’esercizio del 2018.  Per dare un’idea, nel 2016 l’azienda aveva registrato 339 mila euro e 260 mila l’anno successivo.

«Si tratta di un risultato record – ha commentato il presidente della municipalizzata Francesco Barini – che deriva dall’aumento degli incassi ma sopratutto da un grande contenimento dei costi. In particolare vorrei fare i complimenti ai nostri dipendenti, vero motore e fulcro dell’azienda».

Nell’assemblea dei soci erano presenti, oltre al presidente (in carica dal settembre 2017),  il direttore generale Carlo Alberto Voi (che è anche Rup della filovia) il Comune di Verona, con l’assessore alle partecipate Daniele Polato e il collegio sindacale con Emiliano Trentini, presidente del collegio, Daria Pircher e Michele Zenari.

«Si tratta di un risultato record – ha commentato il presidente della municipalizzata Barini – che deriva dall’aumento degli incassi ma sopratutto da un grande contenimento dei costi. In particolare vorrei fare i complimenti ai nostri dipendenti, vero motore e fulcro dell’azienda». A questi fattori va aggiunto il controllo serrato sulle partecipate: Atv, partecipata al 50% di Amt, ha infatti contribuito al bilancio positivo con 468.940 euro di dividendi. 

«I miei complimenti vanno al consiglio di amministrazione di Amt per il lavoro svolto. In questi giorni Amt è chiacchierata per l’opera più importante della città, la filovia; oggi questi numeri certificano la capacità gestionale di un’azienda che è impegnata su vari fronti e che in tutti i suoi settori dimostra anche di essere dal punto di vista economico molto performante» ha commentato l’assessore Polato.

«Amt – ha proseguito – è sostanzialmente una ‘in house’ del Comune, quindi queste cifre è come rientrassero nel Comune di Verona. Ecco perché avere un’azienda così sta a significare che durante l’anno c’è stato un lavoro importante da parte di tutti e anche soprattutto dei dipendenti, dei collaboratori e della direzione».

Grazie alla campagna informativa “Prevenire per non punire”, che svela in anticipo quali saranno le strade che sicuramente saranno battute dagli accertatori, l’azienda ha registrato un incremento degli incassi della sosta, dovuto al maggior numero di controlli.

«AMT , fin dall’insediamento di questa amministrazione, ha iniziato subito con la campagna “prevenire per non punire” – ha aggiunto il presidente – Consiglio sempre di mettere il like alla nostra pagina Facebook di Amt per vedere in anticipo quali saranno le strade battute dagli accertatori. Se tutti pagassero la sosta, il prezzo sarebbe minore e il servizio migliore».

Il presidente Barini ha tenuto a precisare che dal computo sono escluse le sanzioni, i cui introiti vengono incassati e gestiti direttamente dal Comune. Stesso dicasi per gli sportelli infopoint ( attivi nel parcheggio Centro e da pochi giorni davanti alla stazione ferroviaria) che sono finanziati con le imposte del turismo, quindi esterne all’esercizio della municipalizzata.

I costi del personale infine, formato da 52 dipendenti, che da 2.471.618 euro nel 2017, sono scesi ai 2.238.644 euro del 2018.