Ambulatori chiusi nelle frazioni di Grezzana, raccolte 676 firme

La petizione, lanciata dal consigliere provinciale Cristian Brunelli, ha raggiunto un numero di adesioni importante tra i residenti delle frazioni di Grezzana, che hanno chiesto a gran voce di tenere aperti gli ambulatori di Alcenago, Stallavena e Rosaro.

Sono ben 676 le firme raccolte nella petizione lanciata dal consigliere provinciale Cristian Brunelli per tenere aperti gli ambulatori medici nelle frazioni di Grezzana, in particolare ad Alcenago, Stallavena e Rosaro.

La petizione, richiesta a gran voce dalla popolazione, è partita dopo la chiusura degli ambulatori di medicina generale a seguito della scelta del nuovo medico di erogare il servizio in un solo ambulatorio comunale, in centro a Grezzana. Una scelta legittima, che però è caduta come una scure sulla popolazione, in particolare malati e anziani, residente nelle frazioni più lontane e disagiate del territorio.

Il consigliere provinciale Cristian Brunelli

«È una problematica molto sentita dalla popolazione: 676 firme raccolte sono tante e questo è un segnale oggettivo di quanto sia importante la questione. – ci ha spiegato il consigliere Brunelli – Si è, infatti, passati da un servizio erogato nelle frazioni da sempre, a una chiusura completa di questi ambulatori senza possibilità per la popolazione di intervenire. Io come rappresentante della comunità e come abitante di una delle frazioni in cui l’ambulatorio è stato chiuso, mi sono preoccupato di dare subito una risposta a coloro che mi chiedevano di fare qualcosa. E molte persone nelle frazioni mi hanno dato una mano: hanno girato casa per casa per raccogliere le firme».

Raccolte 676 firme per tenere aperti gli ambulatori periferici a Grezzana!Ho voluto coinvolgere anche la Regione…

Geplaatst door Cristian Brunelli op Zaterdag 21 december 2019

«L’importanza di questi ambulatori è, in primis, la vicinanza alle frazioni: – continua Brunelli – Alcenago, Stallavena e Rosaro sono distanti dal centro e sono collegate in modo inefficace dai mezzi pubblici. Inoltre ci sono strade tortuose e spesso difficili da percorrere per cause ambientali. Quindi chi si trova più in difficoltà, come ammalati e anziani, viene colpito da questa cosa».

Ora il consigliere Brunelli, accompagnato dal consigliere regionale Enrico Corsi, porterà la petizione al dott. Pietro Girardi dell’ULSS9, per chiedere di trovare una soluzione affinché gli ambulatori periferici tornino attivi: «Quello che andremo a portare al dott. Girardi sono 676 firme. – ha concluso Brunelli – Inoltre il consigliere Corsi, in conferenza stampa, ha annunciato che cercherà di portare avanti in Regione una modifica della legge attuale: l’idea è quella di vedere se ci sono possibilità per erogare i servizi anche nelle frazioni disagiate del Veneto nell’ottica importante di contrastare lo spopolamento della montagna».